Politica

Ponte di via Cadorna, Noi Moderati: “Subito il provvisorio, il sovraponte non basta”

Il coordinamento cremasco critica il cronoprogramma del Comune e ritiene irrealistica la conclusione dei lavori nel 2027, chiedendo un intervento immediato

Il ponte di via Cadorna chiuso
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Il ponte provvisorio sul fiume Serio rappresenta una soluzione indispensabile per limitare i pesanti disagi alla viabilità e alle attività economiche provocati dalla chiusura a tempo indeterminato del ponte di via Cadorna. Ne sono convinti i Noi Moderati – Coordinamento comunale di Crema, che contestano il cronoprogramma illustrato dall’amministrazione comunale e parlano di “miopia amministrativa”.

Secondo quanto illustrato dal sindaco, la strategia del Comune prevede due interventi distinti: la realizzazione di un ponte provvisorio nei pressi della passerella Bettinelli, tra via Cremona e via IV Novembre, con un costo stimato di circa 1,5 milioni di euro e apertura prevista tra la primavera e l’estate del 2027, e, nell’immediato, l’installazione di un sovraponte metallico a senso unico in ingresso città sopra l’attuale ponte di via Cadorna, sfruttandone le parti strutturali ritenute ancora sane.

L’amministrazione prevede inoltre di completare il consolidamento definitivo del ponte storico entro l’estate del 2027, con un cantiere della durata complessiva di sette mesi: quattro mesi di chiusura totale e tre mesi con riapertura parziale a senso unico.

Per Noi Moderati questa tempistica “non è credibile”. “A oggi – sottolinea il coordinamento – non è ancora stata predisposta la gara d’appalto e ipotizzare la conclusione dei lavori entro l’estate del prossimo anno appare pura utopia”.

Tra gli elementi che, secondo il movimento politico, rendono poco realistico il cronoprogramma figurano il rinvio dell’avvio del cantiere, già slittato a marzo 2027 per ulteriori verifiche ingegneristiche sulla pila centrale, i vincoli imposti dalla Soprintendenza su una struttura storica e la possibilità di varianti in corso d’opera, con conseguente aumento dei costi e allungamento dei tempi.

Secondo Noi Moderati, è lo stesso Comune a dimostrare di nutrire dubbi sulle tempistiche, avendo modificato la strategia iniziale. Il piano prevede infatti l’installazione di un sovraponte metallico già nell’autunno 2026 per riaprire il traffico in ingresso città e, successivamente, il posizionamento del ponte provvisorio a valle della passerella Bettinelli nella primavera del 2027, così da consentire l’avvio del cantiere di restauro.

Il coordinamento esprime inoltre perplessità anche sulla soluzione del sovraponte. “Si tratta di un’infrastruttura che scaricherà il peso direttamente sulle pile e sulle spalle del ponte esistente. Ma se solo pochi mesi fa erano state richieste verifiche sulla resistenza delle pile centrali, cosa è cambiato nel frattempo per ritenere che siano in grado di sostenere anche i nuovi carichi verticali?”, si chiedono i moderati.

Dubbi vengono sollevati anche sugli aspetti logistici dell’opera. Il sovraponte, spiegano, dovrebbe innalzarsi di circa un metro e mezzo rispetto all’attuale piano stradale e richiedere rampe di accesso lunghe circa 25 metri per lato, con possibili criticità legate agli innesti sulla viabilità esistente e alle proprietà adiacenti.

Da qui la richiesta finale rivolta all’amministrazione comunale: “Il ponte provvisorio deve essere immediatamente messo in cantiere. Riteniamo che sindaco e assessore ai Lavori pubblici abbiano sottovalutato per troppo tempo una situazione di cui era nota da anni la necessità di intervenire, arrivando impreparati a una chiusura che era ormai inevitabile”.

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