Santa Maria, il gruppo civico: “No a rallentamenti sul sottopasso ciclopedonale”
Il gruppo civico favorevole al sottopasso ciclopedonale chiede che l'iter dell'opera prosegua senza ulteriori ritardi
Il gruppo civico di viale Santa Maria, favorevole alla costruzione di un sottopasso ciclopedonale, di cui ha già visto il progetto, non intende subire rallentamenti nell’attuazione perché i disagi e l’isolamento degli abitanti della zona sono reali e devono terminare al più presto.
Partendo da ciò che è emerso nell’ultimo incontro che si è tenuto in Comune, dove RFI è stata categorica sul fatto che il passaggio a livello non si possa riaprire, il gruppo civico replica al Comitato “Salviamo lo storico viale di Santa Maria”: “Accogliamo l’esposto e le opportune verifiche, ma se lo scopo è fare slittare la realizzazione dell’infrastruttura, unica soluzione possibile all’isolamento, ricorreremo alle vie legali”.
“Questo stato di cose – spiega la referente Giovanna Doldi – deve finire il prima possibile. Non vogliamo assolutamente che ci sia artificiosamente un prolungamento dei tempi perché, altrimenti, come è stato detto anche in quella riunione, anche noi abbiamo i nostri legali e ci rivolgeremo a loro per far valere i nostri diritti e liberare Santa Maria da questo stato in cui, purtroppo, ci hanno messo e dal quale altrimenti non si riesce a uscire”.
Con il progetto del sottopasso ciclopedonale è garantita anche la continuità del viale, come richiesto dalla Soprintendenza.
“Non è che noi la preferiamo – prosegue Giovanna Doldi – è l’unica soluzione che in questo momento ci viene prospettata. Se qualcuno ha idee geniali le porti, però non ne vedo altre. Tra l’altro il sindaco ha precisato che, proprio nel colloquio con la Soprintendenza, quando è stata chiesta una continuità del viale, il progetto che è stato fatto, che prevede una scala per chi può deambulare, una scala molto ampia da viale a viale con vista da entrambe le parti, garantisce la continuità del viale e la visuale. È il progetto che è in Soprintendenza e che la Soprintendenza ha anche valutato molto positivamente”.