Cronaca

Trasporto sociale a Crema: confronto tra Comune e Auser per migliorare l’accesso

L'incontro tra il sindaco e Auser mira a rispondere alle esigenze di mobilità nei quartieri dopo la chiusura del ponte. Importante il ruolo dei volontari nel servizio

Il comune di Crema a colloquio con Auser
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Nei giorni scorsi il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, l’assessore alla Mobilità Franco Bordo e l’assessora al Welfare Anastasie Musumary hanno incontrato Auser per un confronto dedicato al servizio di trasporto sociale, con particolare attenzione ai residenti dei quartieri di San Bernardino e Castelnuovo dopo la chiusura del ponte di via Cadorna.
L’incontro è stato l’occasione per analizzare le esigenze emerse in questa fase e condividere alcune azioni per rendere il servizio sempre più conosciuto e accessibile alle persone che ne possono avere bisogno. Dal confronto è emerso infatti che, nonostante la modifica dei collegamenti e le maggiori difficoltà negli spostamenti per alcune fasce della popolazione, non si è al momento registrato un aumento delle richieste di trasporto sociale.
Un dato che porta l’Amministrazione comunale e Auser a rafforzare l’impegno nella promozione del servizio, per fare in modo che la sua diffusione possa essere sempre più estesa alle persone fragili e ai loro familiari che oggi non sono a conoscenza della possibilità di usufruire di un accompagnamento dedicato per visite, terapie, commissioni e altri spostamenti necessari nella vita quotidiana.
“Il trasporto sociale rappresenta un presidio importante di vicinanza e attenzione verso le persone che rischiano maggiormente di vivere condizioni di isolamento – sottolinea il sindaco Fabio Bergamaschi –. È uno strumento di welfare che assume un’importanza sempre maggiore nel rispondere ai bisogni di una pluralità di persone che necessitano di un supporto negli spostamenti per svolgere attività essenziali della vita quotidiana: visite mediche, terapie, commissioni, percorsi di cura e momenti di socialità”.
“Per questo – ha proseguito – nel ragionamento che abbiamo avviato per rafforzare i servizi rivolti ai quartieri di San Bernardino, Castelnuovo e Vergonzana, anche in relazione alla chiusura del ponte di via Cadorna, il nostro pensiero si è rivolto fin da subito al potenziamento di questo importante strumento di welfare. Abbiamo trovato in Auser una piena disponibilità, che apprezziamo e ringraziamo, ma allo stesso tempo abbiamo preso atto di una necessità concreta: per ampliare il servizio è indispensabile ampliare anche la rete dei volontari che lo rendono possibile ogni giorno. Per questo rivolgiamo un appello alla città. Chiediamo ai nostri concittadini di valutare la possibilità di dedicare anche solo alcune ore del proprio tempo libero a questo servizio: diventare volontari Auser significa offrire un aiuto concreto a persone anziane, persone con disabilità e a tutti quei cittadini che, senza un accompagnamento, rischiano di vedere compromessa la propria autonomia”.

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