Cronaca

Ai domiciliari, scende dalla grondaia per andare dalla fidanzata: 18enne di nuovo nei guai

Nuovo arresto per un giovanissimo colombiano residente a Crema che ha violato la misura per recarsi nella vicina abitazione della sua compagna

Il Commissariato di Crema
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Era confinato in casa agli arresti domiciliari per resistenza e lesioni aggravate, ma è evaso perchè voleva vedere la fidanzata con la quale aveva litigato e che non gli rispondeva al telefono. Il giovane, 18 anni, colombiano residente a Crema, impossibilitato ad uscire in quanto sua madre, che era al lavoro, aveva chiuso a chiave la porta dall’esterno, ha ben pensato di uscire sul balcone e di scendere dalla grondaia per raggiungere l’abitazione della fidanzata, che risiede poco distante.

Il giovane, però, è stato colto in flagranza dagli agenti del Commissariato che lo hanno arrestato per evasione. Oggi il 18enne è stato accompagnato in Tribunale per il processo per direttissima. Ad assistere c’era anche la madre. Il giudice ha convalidato l’arresto ma non ha disposto alcuna misura per il 18enne, che resta in regime di arresti domiciliari. Il suo legale, l’avvocato Marco Bencivenga, ha chiesto ed ottenuto i termini a difesa, e l’udienza è stata aggiornata al prossimo 16 settembre.

In aprile il ragazzo era stato arrestato e portato in carcere con le accuse di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e ad un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale di Crema. Lo scorso 7 maggio ha patteggiato due anni, senza la sospensione condizionale della pena.

Ubriaco e in forte stato di agitazione, era stato rintracciato dalla polizia grazie ad una segnalazione in via Vittorio Veneto. Agli agenti aveva reagito con calci e pugni. Ne era nata una colluttazione al termine della quale il 18enne era stato immobilizzato. Uno degli poliziotti aveva riportato una contusione cranica con una prognosi di 15 giorni.

Sul posto era stata fatta intervenire anche un’ambulanza del 118 che aveva trasportato il giovane al pronto soccorso. Lì il colombiano aveva minacciato il personale sanitario e aveva aggredito un infermiere, procurandogli una distorsione al dito della mano, rendendo pertanto nuovamente necessario l’intervento degli agenti della Volante.

In aula, quando aveva patteggiato, il 18enne, con numerosi precedenti per reati di porto di armi e oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, rissa, rapina e lesioni aggravate, si era scusato, sostenendo che il periodo di detenzione gli era servito per comprendere gli errori commessi. In seguito il giudice gli aveva concesso i domiciliari. Misura che in queste ore il ragazzo ha violato, collezionando un altro arresto.

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