Cronaca

Biblioteca di Crema più inclusiva: arriva il visore dedicato agli ipovedenti

La donazione dell’associazione Terni de Gregorj amplia i servizi inclusivi, favorendo la consultazione di libri e documenti a un pubblico più ampio

La conferenza di presentazione della donazione del visore
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Un passo ulteriore verso l’inclusività e l’abbattimento delle barriere fisiche e culturali. E’ quello che si propone l’Associazione Assistenza a Disabili Fisici e Psichici Ginevra Terni de Gregorj con la donazione alla biblioteca di Crema di un visore ingranditore per ipovedenti. Uno strumento semplice, che consente di ingrandire le lettere sullo schermo, cambiare colore allo sfondo e regolare la lettura con lo scorrimento manuale. Il visore è un regalo lasciato da un donatore anonimo, di cui è venuta a conoscenza Rosella Dragoni, consigliera dell’associazione, che insieme al consiglio direttivo ha deciso di lasciarlo alla biblioteca.

“Pensavamo inizialmente di individuare una persona singola a cui donarlo, poi parlandone tra di noi abbiamo ritenuto utile metterlo a disposizione della biblioteca comunale, proprio per renderlo disponibile a più soggetti che nella città di Crema lo possono utilizzare”, spiega Maurizio Cigolini, presidente dell’associazione.

Un’associazione, Terni de Gregorj, che dal 1948 cerca di sostenere e assistere le persone con disabilità fisiche e psichiche, considerandole non pesi ma risorse. Per la biblioteca comunale di Crema, che ha già abbattuto le barriere architettoniche di accessibilità, un’ulteriore opportunità, perché pur avendo dei libri in braille per le persone cieche, non aveva ancora strumenti di lettura per gli ipovedenti.

“Una donazione importante da parte dell’associazione Terni de Gregorj che rende ancora più inclusiva la biblioteca, è un momento importante visto che avremo un nuovo strumento che sicuramente sarà utilizzato da tutti. E’ importante per le persone ipovedenti, ma anche per tutte le persone che vorranno vedere meglio dentro le carte custodite nella nostra biblioteca civica”, conclude Silvia Scaravaggi, responsabile dei servizi culturali del Comune di Crema.

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