Il nuovo incarico del vescovo Daniele:”Sarò a Roma qualche giorno in più ma non trascurerò il mio impegno pastorale”
A pochi giorni dalla nomina della CEI a Presidente della Commissione per l' educazione, scuola e università, il Vescovo Daniele spiega in cosa consisterà il suo impegno
Una nomina prestigiosa, della durata di cinque anni.
Il Vescovo della Diocesi di Crema, Monsignor Daniele Gianotti, è stato eletto Presidente della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università. A votarlo l’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana che, il 26 maggio, riunita a Roma, ha scelto i Presidenti delle dodici Commissioni Episcopali, che faranno parte anche del Consiglio Permanente della C.E.I.
“Cercherò di presiedere e guidare questa Commissione – ha detto il vescovo Daniele – di 5, 6, 7 Vescovi che ha, per compito, di pensare e studiare un po’ le tematiche legate all’educazione, alla scuola e all’università. Questo in collaborazione con l’Ufficio Nazionale della C.E.I. che si occupa degli stessi temi e che è quello che in realtà lavora quotidianamente su queste tematiche; mentre la Commissione lo fa in maniera un po’ più, come dire, a largo raggio e in maniera un po’ più occasionale, perché noi Vescovi siamo impegnati, nella quotidianità, con le diocesi”.
Un incarico che si aggiunge a quelli che aveva già: la delega alla Pastorale per la Catechesi e per la Caritas, al cui interno ha la delega per la Pastorale Carceraria della CEI Lombardia. Tutte le Commissioni, tra cui quella presieduta dal Vescovo Daniele, faranno parte del Consiglio Episcopale Permanente, che è l’organismo più importante di guida di tutta la CEI.
“Normalmente la Commissione – ha proseguito il vescovo Daniele – si incontra quattro volte in un anno, quattro/cinque volte; alcune volte si incontra anche durante altri appuntamenti, per esempio durante l’Assemblea Generale dei Vescovi c’è uno spazio spesso anche per l’incontro delle Commissioni; quindi diciamo quattro cinque volte in un anno per quanto riguarda la Commissione. Il Consiglio Permanente si raduna tre volte all’anno per tre giorni, quindi ogni quattro mesi, in più ci si incontra durante l’Assemblea Generale dei Vescovi”.
Un impegno che lo porterà a Roma qualche giorno in più, ma che accetta con gratitudine e senso di responsabilità, convinto che la maggior parte del suo tempo sarà comunque dedicato al servizio pastorale della Diocesi di Crema.
“Diciamo che è un lavoro in più da aggiungere agli altri – è il suo ultimo commento – però, avendo concluso la visita pastorale della Diocesi il mio tempo si è un po’ riequilibrato. Mi permetterà di vivere questo impegno senza dovermi tirare il collo”.