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Ucraina, tregua scaduta: riprendono i raid russi

(Adnkronos) – Sono ripresi, poco dopo la scadenza del cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente americano Donald Trump, i raid aerei russi contro l’Ucraina. Oltre cinquanta sono i droni russi lanciati contro l’Ucraina, mentre almeno un morto è stato confermato nell’oblast di Dnipropetrovsk nell’est del Paese. Lo ha reso noto il responsabile dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Ganzha.  

“Una persone è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite. Il nemico ha attaccatto cinque distretti della regione oltre 20 volte con droni, artiglieria e bombe aeree”, ha scritto su Telegram, precisando che un uomo è stato ucciso e una donna è rimasta ferita nella zona di Synelnykove di Dnipropetrovsk. 

Secondo un’analisi pubblicata da Rbc-Ucraina, Mosca valuterebbe una nuova escalation del conflitto, mentre il negoziato resta bloccato. Il Cremlino, si spiega, starebbe studiando nuove opzioni per cambiare il corso del conflitto: dall’intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture strategiche ucraine fino a una possibile nuova mobilitazione di massa in Russia, mentre c’è grande attenzione sulle attività della Bielorussia. 

 

 

L’esercito russo ha intanto riferito di aver abbattuto 27 droni lanciati nella notte dalle forze armate ucraine dopo la scadenza del cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente americano Donald Trump. Dalle 24 alle 7 ora di Mosca, “le unità di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 27 droni ucraini ad ala fissa” sopra le regioni di Belgorod, Voronez e Rostov, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato. 

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