Scuola e Università

Successo per gli studenti dello Sraffa al prestigioso show cooking di Vezzoni a Milano

A Milano, gli studenti del corso alberghiero Sraffa si sono distinti con piatti tipici e innovativi, affrontando con passione e competenza l'evento di show cooking

Gruppo cucina e gruppo sala dello Sraffa di Crema all'evento Vezzoni di Milano
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Rientrano soddisfatti, sorridenti e con i complimenti da parte dei presenti e da parte del dirigente scolastico reggente Paolo Carbone gli studenti dell’indirizzo cucina e sala del corso professionale alberghiero dello Sraffa, con i proff. Romina Cicchella (cucina) e Fabrizio Tiriticco (Sala), dopo la loro esperienza milanese.

Nei giorni scorsi, avevamo comunicato la partecipazione ad un evento organizzato da Vezzoni Milano, che poco distante dalla Torre Velasca ha inaugurato il suo Expo: uno show cooking nell’ambito del quale ai visitatori, appassionati e professionisti del design, molti provenienti dall’estero, è stato proposto un percorso enogastronomico tra tradizione ed innovazione, dai classici salva con le tighe e tortelli cremaschi preparati al momento e sotto l’occhio curioso dei visitatori dello show room, alla parmentier, ed al crostino caprino e pere. Ma anche attenzione al contrasto allo spreco alimentare, con le chips di bucce di patate, paprika affumicata e confettura di bucce di pere e per restare ancorati alla tradizione il Salva Cremasco prodotto da Chiodo Formaggi di Ripalta Cremasca.

“Quando l’azienda Vezzoni ci ha proposto questa collaborazione, nella loro prestigiosa nuova sede di Milano abbiamo con orgoglio colto l’occasione, per consentire ai nostri studenti di cucina e sala di fare un’esperienza unica e così è stata”, commenta la prof.ssa Romina Cicchella.

Tra l’altro, grande interesse ha riscontrato il piatto tipico della cucina cremasca, il tortello che sbarca in centro a Milano grazie ai ragazzi dello Sraffa, quasi una sorta di passaggio del testimone verso nuove generazioni di professionisti del settore. Infatti utilizzando la pasta e il contenuto del ripieno precedentemente preparati presso i laboratori della scuola in via Dogali, i ragazzi hanno fatto vedere ai presenti l’ultima parte della preparazione: la stesura della pasta, la realizzazione del tortello nella classica forma e chiusura, e infine la cottura e il condimento con burro, salvia e Grana.

“L’adrenalina, l’ansia e tutte quelle emozioni che ti accompagnano poco prima della partecipazione di eventi come questi hanno caratterizzato tutta la preparazione, sia per gli studenti di cucina, sia per quelli di sala (che hanno servito in abbinamento i vini abruzzesi Paride D’Angelo) – aggiunge la prof.ssa Cicchella – e loro, i ragazzi, hanno ricordato quei pittori che espongono in una estemporanea di arte, in questo caso culinaria, e l’hanno fatto con grande competenza. Io da insegnante li ho osservati in un momento di grande crescita”.

Da parte degli studenti di cucina e sala, commenti che confermano l’entusiasmo dei due docenti accompagnatori: “Un’esperienza formativa unica e divertente, che ci ha permesso di confrontarci con noi stessi, sperimentando nuovi aspetti lavorativi, utilizzando cucine e attrezzature di ultima generazione e uscendo anche dalla nostra confort zone. L’abbiamo fatto anche riuscendo bene a gestire un po’ di ansia, per chi come noi si è trovato per la prima volta a vivere eventi come questi”.

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