Cluster della cosmesi: università e imprese per migliorare la vita delle persone
Il Cluster della cosmesi promuove progetti innovativi, migliorando la salute e il benessere attraverso la ricerca e le collaborazioni tra università e imprese
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Il riconoscimento regionale del decimo Cluster Tecnologico Lombardo è il risultato di un percorso condiviso tra imprese, università ed enti di ricerca, aperto a sostenere nuove progettualità, soprattutto ad alto contenuto di innovazione e ricerca.
Un settore, quello cosmetico, che investe il 6% del fatturato in ricerca e innovazione, più del doppio della media nazionale, che ha delle ricadute molto importanti sulla vita della gente.
“L’innovazione tecnologica di questo cluster – ha affermato Marco Emilio Orlandi, Rettore Università degli Studi di Milano-Bicocca – si sta sviluppando; ci sono dei risultati molto importanti per nuove creme, che possono essere creme antirughe, per la protezione contro i radicali, che non è soltanto un fatto di bellezza, ma evitano l’invecchiamento della pelle e l’insorgenza di piccoli tumori. Quindi lo sviluppo sta sempre andando avanti a tutti i livelli e coinvolge tutte le branche della scienza, della chimica, la biologia. Questo è molto utile nel rapporto con l’industria che poi le mette in pratica”.
Un progetto in crescita il Cluster della cosmesi, grazie anche alla presenza di una forte compagine universitaria, che lavora in connessione con le imprese; dalla ricerca di base allo sviluppo industriale, dalla produzione al packaging, fino ai servizi avanzati. Un approccio che mette al centro non solo la competitività, ma il benessere delle imprese, dei lavoratori e dei cittadini, rafforzando il legame tra innovazione e qualità della vita.
“Viviamo su Cremona una multidisciplinarietà legata all’ingegneria – ha detto Luca Fumagalli, Professore Associato Politecnico di Milano – e alcune di queste discipline si coniugano perfettamente con il tema cosmetico. Quindi l’attività del cluster, di cui il Politecnico fa parte, può essere sicuramente un acceleratore nello sviluppare ancora di più attività di ricerca per il bene del territorio e poi soprattutto per il bene dei nostri giovani che, sul territorio di Cremona, vivono la vita universitaria nel nuovo campus di Cremona che possono godere dei benefici di queste collaborazioni con il territorio e con le imprese”.