Cronaca

Da Gaza a Crema: la testimonianza dell’operatrice umanitaria Leen Abusaid

Mercoledì 25 marzo in Sala Alessandrini un incontro pubblico promosso da Europa 2.0 con la cooperante palestinese impegnata nella tutela dei diritti delle donne

Gaza
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Un’occasione per ascoltare una testimonianza diretta da uno dei territori più segnati dalle crisi contemporanee e riflettere sul ruolo della solidarietà internazionale. È questo il cuore dell’incontro pubblico “Gaza luogo sicuro?”, in programma mercoledì 25 marzo alle ore 21 in Sala Alessandrini a Crema. L’iniziativa rientra nel percorso di approfondimento promosso dal progetto Europa 2.0 – Gruppo Costruttori di Pace, che da tempo propone momenti di confronto dedicati alla comprensione dei conflitti internazionali e al contributo della società civile nella costruzione di reti di pace e cooperazione.

Ospite della serata sarà Leen Abusaid, operatrice umanitaria palestinese e coordinatrice del progetto “Gaza Luogo Sicuro”, promosso dalla Fondazione Pangea ETS. Nata e cresciuta nella Striscia di Gaza, Abusaid vive oggi in Italia, dove è impegnata nel campo della cooperazione internazionale, della difesa dei diritti umani e dell’empowerment femminile. Laureata alla Al-Azhar University of Gaza in lingue inglese e francese, sta completando il proprio percorso accademico in Public and Cultural Diplomacy all’Università degli Studi di Siena. I suoi studi si concentrano in particolare sul patrimonio culturale immateriale, sulle narrazioni femminili e sulla dimensione politico-sociale dei contesti di guerra contemporanei.

Nel suo lavoro professionale collabora con Fondazione Pangea ETS, organizzazione impegnata nella tutela dei diritti delle donne e nel contrasto alla violenza di genere, soprattutto nei territori segnati da conflitti e crisi umanitarie. In questo ambito coordina la campagna “Gaza Luogo Sicuro”, iniziativa di solidarietà e raccolta fondi a sostegno del Center for Women’s Legal Research, Counseling and Protection (CWLRCP), centro antiviolenza attivo nella Striscia di Gaza.

Il progetto sostiene l’attività di operatrici legali, sociali e psicologiche che, pur essendo a loro volta sfollate e colpite direttamente dalla guerra, continuano a offrire assistenza gratuita a donne e minori vittime di violenza. In un contesto di emergenza estrema, queste professioniste garantiscono supporto legale, protezione e accompagnamento psicosociale. Attraverso la propria esperienza personale e professionale, Abusaid propone una lettura delle crisi umanitarie che mette al centro dignità, autodeterminazione e giustizia sociale.

Il suo impegno di sensibilizzazione la porta a intervenire regolarmente in incontri pubblici, scuole e contesti istituzionali, contribuendo a diffondere maggiore consapevolezza sul ruolo delle donne nei contesti di guerra. L’appuntamento rappresenta quindi un momento di dialogo aperto con la cittadinanza, per approfondire una realtà complessa e riflettere sul significato della solidarietà internazionale in un tempo segnato da conflitti e profonde tensioni geopolitiche.

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