Zis, via libera ai fondi: Crema punta sulla cosmesi, Cremona sull'agrifood
In una recente riunione, la Giunta regionale ha definito l’ammontare dei contributi: 20 milioni di euro in quattro anni per sostenere la collaborazione tra imprese, ricerca, formazione e istituzioni
Leggi anche:
Obiettivo delle zone di innovazione e sviluppo è quello di rafforzare la competitività dei territori, valorizzando le singole specificità, come aveva recentemente dichiarato Armando De Crinito, direttore generale dello sviluppo economico della Regione: “Crediamo che ogni territorio in Lombardia abbia delle peculiarità, delle caratteristiche che debbano essere valorizzate. Quindi noi puntiamo sul fatto che il territorio sia in grado di far emergere queste competenze. Occorre consentire a chi guarda la Lombardia di poter investire per poter far crescere ancora di più il territorio”.
In una recente riunione, la Giunta regionale ha definito l’ammontare dei contributi: 20 milioni di euro in quattro anni per sostenere la collaborazione tra imprese, ricerca, formazione e istituzioni. Sono previsti fino al 50% dei contributi a fondo perduto per infrastrutture di ricerca, sperimentazione e poli di innovazione. Nei prossimi giorni è attesa la pubblicazione dei bandi, poi entro sei mesi i territori dovranno presentare un progetto preliminare.
Cremona, insieme a Lodi, Mantova e parte di Brescia, presenterà un masterplan dedicato all’agroalimentare, grazie anche all’intesa firmata nell’ottobre scorso dai presidenti delle quattro province in cui si ribadiva la volontà di costruire un distretto intraprovinciale dell’innovazione capace di unire imprese, enti pubblici, università, ricerca e società civile.
Il masterplan sarà creato attraverso un’inedita collaborazione tra Fondazione Politecnico di Milano e Università Cattolica. Cremona, sede di entrambe le istituzioni, avrà un ruolo di coordinamento della zona di innovazione e sviluppo.
Non solo Cremona con l’agrifood, anche il territorio cremasco pensa alle Zone di Innovazione e Sviluppo per mettere a sistema nuovi progetti in ambito cosmetico. I passi più concreti su questo fronte risalgono ad inizio 2026, con l’incontro del 9 gennaio a Milano tra una delegazione istituzionale cremasca e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi. Un ulteriore spinta verso la creazione della Cosmetic Valley lombarda.