Cronaca
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Sindacati: “ASST, urge cambio
di passo nelle relazioni sindacali”

I sindacati manifestano la possibilità di dichiarare lo stato di agitazione. Il motivo scatenante è la presenza a ranghi ridotti dei membri dell’ASST Crema all’incontro fissato nella giornata di ieri, un numero di componenti che non ha permesso di prendere alcuna decisione.

“Le Organizzazioni Sindacali del Comparto Sanità Pubblica – si apre il comunicato – unitamente alla RSU Aziendale (Rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori) registrano, da parte della Direzione della ASST Crema, l’ennesima azione poco rispettosa ed in sfregio al corretto esercizio delle relazioni sindacali, nonostante la rilevanza degli argomenti da trattare:

  • La recrudescenza della pandemia che ha inevitabilmente comportato una ripresa della pressione sulla rete territoriale ed ospedaliera (in particolar modo del Pronto Soccorso);
  • I recenti avvenimenti che hanno interessato la rimodulazione dell’unità di offerta dell’Unità Operativa di Psichiatria;
    gli organici insufficienti a garantire la sostenibilità del sistema ed il congruo recupero psicofisico alle lavoratrici ed ai lavoratori;
  • I carichi di lavoro estenuanti a cui è sottoposto il personale dipendente, con crescenti ricadute in termini di salute e sicurezza sul lavoro;
  • Le numerose criticità legate ad una efficiente erogazione di servizi all’utenza (tra i quali l’abbattimento delle liste d’attesa) ed a modelli organizzativi superati;
  • Le innumerevoli tematiche da affrontare (che riguardano: l’applicazione dei dettami contrattuali, il miglioramento delle condizioni di lavoro, incentivazioni economicoprofessionali al personale ed interventi organizzativi) con la parte sindacale (ormai da mesi), complice un colpevole ritardo, nel metodo e nel merito, da parte della ASST Crema”.

“Infatti, all’incontro fissato per ieri, giovedì 4 agosto – prosegue il comunicato – l’Azienda si è presentata con una Delegazione trattante eccessivamente ridotta, non legittimata a sottoscrivere alcuna intesa o accordo, venendo meno agli obblighi contrattuali e mortificando di fatto il ruolo delle Organizzazioni Sindacali e della RSU Aziendale (Rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori)”.

“Tale comportamento reiterato è inaccettabile e poco rispettoso del sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori della ASST Crema, a maggior ragione in un periodo così difficile per le aziende sanitarie e la cittadinanza”.

“Per queste ragioni, preso atto (nonostante le numerose rimostranze, segnalazioni e rivendicazioni da parte sindacale) dell’impossibilità a proseguire il confronto, le Organizzazioni sindacali e la RSU hanno interrotto la trattativa, diffidato l’azienda nel procedere con atteggiamenti non consoni e manifestato la possibilità di dichiarare lo stato di agitazione, che prevede l’intervento del Prefetto nel tentativo di conciliazione fra le parti”.

ASST Crema ha successivamente replicato nella mattinata di oggi: “Come già comunicato alle OO.SS. e alla RSU nella stessa giornata di ieri, la Direzione Strategica ASST Crema non ha potuto presenziare all’incontro sindacale fissato per Giovedì 4 Agosto in quanto convocata da Regione Lombardia ed ATS per incontri istituzionali non procrastinabili. Si è tuttavia ritenuto di non rinviare l’incontro, considerando la presenza del dirigente delle Risorse Umane e del dirigente del SITRA, proprio al fine di portare a termine tematiche note, già oggetto di confronto e discussione nei precedenti
incontri, che potevano essere concluse in tale sede. Si conferma la disponibilità a programmare a breve un nuovo incontro, la cui data è già in corso di definizione con la parte sindacale”.

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