Cronaca
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Inaugurato a Crema il Centro Parco
Casa di Camperia Canale Vacchelli

Consegnare alla piena fruizione della città di Crema, un nuovo centro di educazione ambientale, era questo fin dall’inizio della presidenza di Basilio Monaci, uno degli obiettivi del Parco Regionale del Serio per il territorio cremasco, ed oggi il taglio del nastro del Centro Parco Casa di Camperia Canale Vacchelli, dimostra che superando le difficoltà, gli obiettivi si possono raggiungere. La nuova struttura, con il giardino e l’area esterna annessa è stata donata al Parco del Serio in comodato d’uso gratuito per 30 anni, dal Consorzio Irrigazioni Cremonesi (CIC), ed è accessibile da una via privata lungo il viale di Santa Maria, nei pressi del Canale Vacchelli. Il nuovo Centro Parco a seguito dei lavori di ristrutturazione condotti dall’Ente, si compone di una sala riunioni, due locali da adibire a laboratori didattici per le scuole del territorio, ed un altro locale quale infopoint per la cittadinanza, nei giorni di apertura al pubblico, nonché sede delle Guardie Ecologiche Volontarie attive sul territorio cremasco. L’intervento realizzato dal Parco del Serio ha interessato anche la parte esterna, con il recupero del giardino storico di fine ottocento e l’annessa area boschiva verso il fiume Serio, nei pressi del ponte-canale Vacchelli, con le otto querce secolari.

Completano gli interventi, il cablaggio degli spazi interni, con la possibilità di regolare impianti di climatizzazione e apertura dei locali anche a distanza, e l’impianto di videosorveglianza.

Gli accordi con il Consorzio Irrigazioni Cremonesi risalgono a circa due anni fa, ha spiegato la direttrice del Parco, Laura Comandulli nel suo intervento. A seguire, la struttura del Parco ha elaborato una serie di progetti che hanno ottenuto dei finanziamenti regionali, sia per quanto riguarda il bosco prospicente il ponte canale Vacchelli, e sia per la parte di edificio dove sono stati ricavati uffici e sale per laboratori, e per il recupero del giardino visibile da viale Santa Maria. Per quest’ultimo intervento, che ha impegnato direttamente i vivaisti del Parco, nel corso dei lavori è stato ripristinato il disegno originario risalente alla fine dell’ottocento, sul quale sono state piantumate erbe aromatiche e alberi da frutto per scopi didattici.

La direttrice Comandulli ha aggiunto che c’è la volontà di implementare la collaborazione con il Consorzio, anche perché sotto le arcate del Vacchelli, ci sono ancora le testimonianze storiche del cantiere, che potrebbero costituire un museo all’aperto, ed un punto strategico per osservare quest’opera d’arte: ipotesi da studiare con Consorzio e Soprintendenza.

“Era necessario per il Cremasco poter disporre di un’area come questa, per rendere alla comunità uno spazio fruibile dai cittadini e utilizzabile in particolare da tutte le scuole del territorio, per un intervento – ha detto Basilio Monaci – di valorizzare complessiva di questi spazi, utilizzati come luogo dove poter fare educazione ambientale e, nella stagione estiva, per i campi natura, che coinvolgono tanti bambini dei paesi che fanno parte del territorio del Parco. Il presidente ha citato i Centri Parco già esistenti, a Casale Cremasco, grazie al supporto della Galbani e, sempre a Casale, il Museo dell’acqua, oltre a quello attivo a Romano di Lombardia, sede del Parco, con l’orto botanico dedicato a Giuseppe Longhi, sindaco della cittadina che tanto si spese per il Parco del Serio. “Adesso abbiamo avuto questa opportunità, perché se le idee passano sulle gambe della gente, la gente si distingue se le sa cogliere”, ha commentato il presidente Monaci, alludendo alla disponibilità del comodato d’uso dell’area da pare del CIC, prima di ringraziare il dottor Giorgio Olmo, che con l’Associazione Popolare Crema per il Territorio sostiene da sempre le iniziative del Parco, ed anche l’ex direttore del CIC, l’ingegnere Stefano Loffi. Per il presidente del CIC, Umberto Brocca, che ha ricordato come il Canale Vacchelli pensato 130 anni fa, sia stato fondamentale per lo sviluppo di tutta l’agricoltura cremonese, le sinergie come quella con il Parco del Serio, non possono che far piacere.

Tra i presenti all’inaugurazione, il consigliere regionale Matteo Piloni, impegnato nei giorni scorsi nella promozione dell’istituzione di un distretto del cibo cremasco: “Come Parco, noi lavoriamo per il marchio agroalimentare da diversi anni – ha detto Monaci – e costatiamo la creazione di numerose nuove aziende in questo settore”.

Una sfida vinta quella della Casa di Camperia per il presidente Monaci, che ha sottolineato la volontà di intervenire nel prossimo futuro, per recuperare e rendere fruibile ai cittadini un’altra grande area (l’ex cava Alberti ndr), sulla quale è intervenuta anche la sindaca Stefania Bonaldi: “Grazie al Parco per questo Centro, e grazie anche per l’ultima operazione, una sfida straordinaria per la quale va ripristinata la verità storica e sulla quale c’è il sostegno dell’amministrazione comunale di Crema e della maggior parte delle forze politiche, senza spazio per le polemiche”. Oltre ad altri rappresentanti istituzionali, cremaschi e bergamaschi ed a quelli degli Enti Parco vicini, all’inaugurazione erano presenti anche i Carabinieri

Forestali, una delegazione della sede di Crema dell’Istituto Agrario Stanga, Protezione Civile ed il gruppo cinofilo S.O.I.C dell’Associazione Anai Protezione Civile Lo Sparviere.

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