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Cremalab incontra il mondo
del volontariato e della cultura

I candidati di Cremalab incontrano la città. Dalla scorsa settimana i 24 membri della lista capitanata da Giorgio Cardile, a sostegno del candidato sindaco Fabio Bergamaschi, hanno organizzato un fitto calendario di appuntamenti con diverse realtà della città che operano nei settori culturali, sanitari e sociali. Entro il 24 maggio, la lista vedrà i rappresentanti di Over Limits, delle associazioni Argo e “Arischiogatti”, del coro “Monteverdi” di Bruno Gini e di altri cori; le Acli; “le Donne contro la violenza”; il Centro di riabilitazione equestre; la Caritas; il comitato pendolari cremaschi e altre realtà che sono parte attiva e pulsante della città.

“Abbiamo pensato – spiegano Cardile e gli altri di Cremalab, sostenuti dalla sindaca Stefania Bonaldi – che fosse importante ascoltare. Chi si pone l’obiettivo di amministrare ha il dovere di sedersi al tavolo con il mondo dell’associazionismo e con coloro che operano a favore di altri cittadini e registrare le loro necessità; capire quali sono le loro richieste; rendersi conto di come attivare nuove e future collaborazioni. In questi anni, sicuramente, l’amministrazione ha fatto un grande lavoro per fare sinergia ma noi abbiamo il compito di continuare questo ascolto per comprendere meglio i cambiamenti della nostra società cremasca”.

L’intenzione della lista è quella di raccogliere tutti i suggerimenti che arriveranno dalle associazioni incontrate in una sorta di libro bianco da presentare al candidato sindaco Bergamaschi: idee e proposte di cui, qualora eletti, i rappresentanti di “Cremalab” intendono farsi carico nei prossimi anni mantenendo un’interlocuzione costante con queste associazioni.

“La campagna elettorale – sottolineano i giovani candidati – non dev’essere solo un modo per propagandare dei volti ma una preziosa opportunità per creare un dialogo con i diversi attori della città, andando a casa loro, imparando da loro, confrontandosi per mettere in atto buone pratiche che possono valere in diversi quartieri. In questi giorni ci stiamo rendendo sempre più conto di quanto sia un valore mantenere i piedi ben a terra senza fare promesse che non si possono mantenere ma lavorando per costruire insieme progetti che possano dare sempre più a Crema il volto di una città dove si sta bene, dove i diritti anche di chi è più in difficoltà sono garantiti; dove il benessere passa anche dal rispetto per l’ambiente e per gli animali”.

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