Cronaca
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Notte del Classico al Racchetti:
successo anche con la pioggia

Le condizioni meteo avverse, con la tanto attesa pioggia dopo mesi di siccità, che ha costretto a rivedere in poco tempo la distribuzione dei numerosi eventi proposti, non ha fermato, né inficiato la quarta partecipazione del Racchetti di Crema, alla Notte del Liceo classico (l’ottava a livello nazionale): un vero successo di pubblico e di consensi. E la stanchezza per lo sforzo organizzativo ulteriore, non ha impedito al dirigente scolastico Claudio Venturelli di esprimere la propria soddisfazione ieri sera, per il successo di questa edizione, il cui programma è partito con la raffinatezza di Carmina Burana e si è chiuso con il concerto rock in palestra, con una band in prevalenza femminile, che ha degnamente interpretato il programma musicale pensato per la chiusura dell’evento, capace di coinvolgere gli studenti di tutte le classi del liceo classico cittadino. Una serata che ha dato a tanti ragazzi la possibilità di esprimere i loro talenti, in un’atmosfera di condivisione collettiva, con aule, corridoi e palestra della sede di via Palmieri, pieni di giovani, genitori, ex allievi, com’era accaduto in occasione dell’ultima edizione, prima che la pandemia stravolgesse le nostre esistenze.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla docente referente Alessandra Tamburrino, la quale fa notare come alcune rappresentazioni già programmate con due repliche, hanno poi proseguito, vista la numerosa affluenza di visitatori, a dimostrazione dell’apprezzamento del pubblico, per le capacità dei giovani e degli stessi docenti che li hanno guidati: elemento comune, la promozione della cultura del mondo classico, greco e latino, delle arti, della musica, del messaggio che è sempre attuale.

Nel suo saluto, il preside Venturelli ha sottolineato il significato sotteso all’intera manifestazione: “Un sentimento di speranza e di rinascita per affermare, con Cicerone, come le res urbanae (le arti, le attività della pace) siano più importanti delle res bellicae”. Per il preside, conoscere la cultura classica, significa “comprendere le dinamiche relazionali tra i popoli e sviluppare capacità di condivisione, perchè studiare il greco e il latino consente di risalire alle radici del pensiero, per dominare e comprendere il presente, per esserne cittadini consapevoli e attivi”.

Passata la fatica organizzativa e la gioia per la buona riuscita, al Racchetti si guarda già all’edizione 2023 della Notte del Classico, ma il presente invece è ricco di appuntamenti: dal musical del Racchetti-da Vinci, dal titolo West Side Story, in programma al San Domenico mercoledì 1 giugno alle 21, ai festeggiamenti che si protrarranno per tutto l’anno, per celebrare il compleanno del Racchetti, per i 60 anni dall’istituzione del ginnasio.

Ilario Grazioso

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