Cronaca
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Adriano Olivetti:
la narrazione di Paolo Colombo

La storia di un imprenditore illuminato e di un’impresa pioneristica, capace di cogliere le straordinarie potenzialità dell’elettronica, quando ancora il termine informatica non era stato coniato, ma poi nel lungo periodo, incapace di optare per le strategie migliori per valorizzarle, nei mutati contesti internazionali e del mercato. Ieri sera, grazie ad Auser Unipop Cremona scuola di Pace, Auser Crema, Cgil, Rotary Club Crema e comune di Crema, magistrale interpretazione al San Domenico, di Paolo Colombo, ordinario di Storia delle istituzioni politiche e sociali alla Cattolica, che ha coinvolto i presenti nella narrazione su Andrea Olivetti e sulla sua azienda, dalle origini, ai giorni nostri, per un’impresa a misura d’uomo, dove la persona e il suo benessere erano messe prima dell’aspetto monetario del profitto; una narrazione che ha passato in rassegna le intuizioni rivoluzionarie, le vicende dolorose, le morti premature di alcune figure chiave e gli interessi del mondo imprenditoriale italiano.

Ad introdurre la serata, Donata Bertoletti di Auser Cremona, con una riflessione sulla recrudescenza delle morti sul lavoro e sull’importanza di lottare affinché il lavoro sia un diritto, a causa del quale però, non si può morire. Per il presidente Auser Unipop Cremona, Giorgio Toscani, la modalità di racconto proposto da Colombo, è originale, ed è capace di trasmettere il sapere storico, approfondendo le tematiche con rigore scientifico, accompagnandole con i suoi collaboratori, a partire dalla ricercatrice Chiara Continisio, con la quale condivide il progetto Storia e narrazione, con immagini e suoni. Il risultato è un racconto storico non noioso, che ha la “capacità di trasmettere attraverso il sapere, la conservazione della memoria collettiva”, che vale la pena sentire.

Emozione per Elena Curci, prima donna segretaria generale della Cgil di Cremona, che nel suo intervento sottolinea la collaborazione con Auser Unipop, il Centro Ricerca Alfredo Galmozzi e ringrazia amministrazione comunale e tutti coloro i quali hanno reso possibile l’evento.

A conclusione delle manifestazioni in occasione del Primo Maggio, Elena Curci mette al centro le ragioni del lavoro e della pace, ma per la segretaria, “vinceremo quando non ci saranno più morti sul lavoro, anche se purtroppo, nella nostra provincia, sono aumentati gli infortuni nel primo trimestre del 2022”.

Per la segretaria Cgil, l’insediamento Olivetti a Crema, con i suoi oltre 3mila dipendenti ha permesso lo sviluppo del Cremasco, capace poi di rialzarsi, dopo la sua chiusura. Ed infine, per la sindaca Bonaldi, significativo chiudere la giornata dedicata ai lavoratori, ricordando la figura di un imprenditore, Adriano Olivetti, che ha considerato la persona come valore, a prescindere da quello che produce.

Ilario Grazioso

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