Cultura
Commenta

Fayer: in Sala Bottesini
premiati i ragazzi del Munari

Una Sala Bottesini come non si vedeva da tanto ha fatto da cornice all’inaugurazione della mostra con contestuale premiazione, dei ragazzi del Liceo Artistico Bruno Munari, nell’ambito della nona edizione del concorso Carlo Fayer: quattro le borse di studio dal valore di 500 euro per la sezione opere artistiche e due per la sezione design, oltre a diverse menzioni speciali.

Per la sezione design, attenta al rapporto tra uomo e ambiente: Led jacket di Elisabetta Paterlini, Woodless di Francesca Di Dio, Alice Fulgenzi, Beatrice Galli. Per le opere artistiche, con particolare riferimento al desiderio di socialità: Oltre sé, di Silvia Panigada, Utopia di Mattia Taverna, Ristagno di Flavia Ferrari, Tranne, ogni mercoledi di Emma Colombetti.

La cerimonia presentata dal prof. Eugenio Clerici ha visto la presenza del presidente Rotary Club Crema, Antonio Agazzi, che ha ricordato il contributo del Rotary Club Doyen di Salon de Provence, di Cristina Crotti socia Rotary e titolare Enercom, Umberto Cabini socio Rotary e titolare ICAS e del dirigente scolastico Pierluigi Tadi.

Dopo i ringraziamenti al Rotary Crema, alla Fondazione San Domenico ed ai partner Icas ed Enercom, nel suo saluto il preside del Munari, Pierluigi Tadi ha dato i numeri di questa edizione: 47 iscritti, 13 opere singole e 22 progetti di design. “Dopo due anni tribolati, con la consueta passione e dedizione si torna qui per il Fayer, che coinvolge tutte le potenzialità espressive dell’istituto, con la sua offerta formativa qualificata e con studenti e docenti eccellenti – ha detto Tadi – che in queste occasioni si presenta alla città, con uno stile non urlato, ma sussurrato”.

Parlando del motto rotariano, Servire per cambiare vite, tema di questa edizione del Fayer, il presidente Agazzi, lo sottolinea come “l’essenza dell’essere rotariano”. Al ricordo di Carlo Fayer, pittore, scultore, ceramista già presidente Rotary, Agazzi associa anche quello di Nico Crotti, amico dell’artista e padre di Cristina e conclude evidenziando il connubio dell’arte con l’insegnamento, cui l’artista cremasco tanto credeva, e che attraverso questo concorso che vede protagonisti gli studenti dell’artistico si può concretizzare.

I criteri seguiti dalla giuria nella valutazione delle opere sono stati ricordati dal vicepreside Eugenio Clerici: si va dall’aderenza dell’opera con il tema rotariano, all’utilizzo di materiali ecosostenibili, allo sviluppo della creatività utopica. Menzioni speciali per le opere di Giacomo Dordoni, Zoe Barborini, Snejona Fasola, Melissa Passerini, Gabriele Berna, Demis Frosi, Viviana Bosco, Alissa De matteis, Camilla Pasquali e per la classe 5 D del corso grafico, con la prof.ssa Cecilia Geroldi.

La mostra allestita presso la Galleria Arteatro, cui seguirà la stampa del catalogo di tutti i lavori prodotti dal talento degli studenti, coordinati dai docenti Sabrina Grossi e Gianni Macalli, rimarrà aperta fino al prossimo 27 Febbraio.

Ilario Grazioso

© Riproduzione riservata
Commenti