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Sottopasso S.Maria, Piloni:
"Ecco come è stato finanziato"

“Che anche la Lega di Crema sottolinei con favore l’avvio del cantiere per il superamento del sottopasso di Santa Maria è una bella notizia. Magari in ritardo di dieci anni ma comunque una bella notizia. L’unica nota un po’ stonata è il fatto che non conoscono il percorso che ha portato al risultato e come e da chi provengono le risorse”. E’ il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni a rispondere alla Lega che sabato, con uno striscione davanti al cantiere, aveva rivendicato  alla Regione il finanziamento dell’opera.

Ecco quindi la cronistoria delle traversie dell’opera nell’arco del decennio. “Tutto parte nel 2013 – scrive Piloni –  alla vigilia dei bandi emblematici di Fondazione Cariplo, per i quali l’amministrazione comunale di Crema partecipa con il progetto Crema2020, che aveva come obiettivo la riqualificazione della stazione e il sottopasso di Santa Maria, ottenendo 1.5 milioni di euro.
Nel 2015 viene sottoscritto dal Governo e da Regione Lombardia il “Patto per la Lombardia”, un pacchetto di risorse statali finalizzate a sostenere progetti strategici sul territorio.
Inizialmente le risorse erano destinate principalmente ai capoluoghi di Provincia ma grazie ad un accordo tra le amministrazioni di Cremona e Crema, insieme alla Provincia di Cremona, una parte delle risorse sono state destinate al superamento del sottopasso, per un totale di 1.417.000 euro.
Nonostante questo accordo e a seguito di formale richiesta, la Regione non aveva però inizialmente destinato queste risorse a Crema, inserendo il progetto di recupero del complesso di santa Monica a Cremona su pressioni dell’allora consigliere regionale Malvezzi.
Finanziamento che non aveva alcun senso in quanto erano già previste risorse regionali specifiche fuori dal Patto per la Lombardia.
Con il cambio di legislatura regionale siamo riusciti a sistemare il tutto e recuperare il finanziamento per Crema, grazie alla disponibilità dell’assessore Claudia Terzi e all’interlocuzione tra Regione e l’amministrazione.
A queste risorse si devono poi aggiungere i 2 milioni di euro di Rfi, la parte di Autoguidovie per l’area dei pullman e un ulteriore finanziamento di 350mila euro da parte di Regione che si sono aggiunte a quelle statali del Patto per la Lombardia oltre a quelle ottenute dal Comune da fondazione Cariplo.
Grazie a queste risorse, Rfi ha poi deciso di inserire a suo spese il recupero della stazione ferroviaria i cui lavori sono partiti in questi giorni.

Queste sono le risorse ottenute grazie alla realizzazione del progetto Crema2020, voluto dall’amministrazione Bonaldi fin dal suo insediamento e seguito dall’assessorato di Fabio Bergamaschi.

Un progetto concreto che è in corso di realizzazione, mentre quelli portati avanti dalla Lega e dal centrodestra non sono mai partiti.
A riguardo ricordo che i progetti della Lega per superare il passaggio a livello prevedevano prima (amministrazione Giovinetti) il passaggio dentro “la buca” e sotto le arcate del ponte ferroviario, praticamente dentro il letto del fiume e poi il sovrappasso, che ci ha fatto perdere 7 anni di tempo perché irrealizzabile.

Si potrebbe concludere dicendo che alla Lega è sempre piaciuto salire sui carri, specie se quelli dei vincitori, ma ai cittadini interessa poco di chi siano i meriti, mentre interessano molto i fatti concreti ed i risultati ottenuti”

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