Cronaca
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Crema, professoressa no-vax
sospesa dal servizio

Foto d'archivio
La professoressa di una scuola superiore di Crema è stata sospesa in quanto “inadempiente all’obbligo vaccinale. Ossia ho rifiutato la ‘benedizione del sacro siero'”. L’insegnante ha comunicato la notizia agli alunni, dicendosi “dispiaciuta”, ma sottolineando “io rispondo solo alla mia coscienza e, dopo discernimento, da persona libera esercito la mia volontà”.
La comunicazione della professoressa è stata inoltrata al sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, che ha riportato lo scritto sul proprio profilo Facebook insieme ad un lungo commento. “Forse, professoressa, si attendeva un premio alla carriera per essere una “tutta d’un pezzo”, anziché essere “amorevolmente” messa alla porta? Intanto, quale che sia la sua disciplina, credo sarebbe il caso orientasse il suo pensiero critico innanzitutto per approfondire ciò di cui parla con tanta, troppa disinvoltura. Chiamare un “vaccino” col nome di “siero”, in termini biomedici la componente liquida del sangue, costituisce un grossolano errore. Magari affidarsi ad un biologo anziché ad un filosofo aiuterebbe. Dichiarare che “ormai l’aspetto sanitario non c’entra nulla” mi pare poi una frase ad effetto e fuori dal tempo. Si documenti andando a vedere i numeri, ce ne sono una infinita’ e l’ultimo rapporto dell’IIS è illuminante. I numeri non mentono”.
Questi riguardano anzitutto le terapie intensive: 7 letti su 10 sono occupati da non vaccinati. Persone dai 18 agli 83 anni che prima non avevano particolari patologie. “A differenza del restante 28% di pazienti vaccinati con due dosi ma finiti in terapia intensiva: due su tre presentava altre gravi patologie, che potrebbero aver determinato una ridotta efficacia del vaccino. A fare due conti, dunque, emerge che dei 1.428 posti di terapia intensiva ormai occupati in tutta Italia, oltre mille sono dedicati a persone che avrebbero potuto vaccinarsi, senza aggravare la pressione sugli ospedali”
“Quindi, signora mia, quel suo “costi quello che costi” mi pare assai azzardato e fuorviante, perché in realtà il costo della sua “libera scelta”, signora prof che usa il discernimento, lei lo sta scaricando sulla comunità. Un bell’esempio, anche per i suoi studenti, che mi auguro abbiano altre occasioni di approfondimento e di confronto sul tema, oltre alle sue parole inadeguate e gravi, che non basterà qualche “preghiera” per emendare”.

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