Cronaca
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Ecomostro di Cl: due società
interessate all'acquisto

37.000 metri quadri di terreno, dei quali 17.000 del solo edificio. E’ l’ex scuola di Cl, ormai nota in città come “ecomostro”, per il quale sembra si possa aprire uno spiraglio per il recupero.

Il progetto originario voluto dalla Fondazione Charis, fallito in seguito alla vicenda di don Mauro Inzoli, aveva portato l’immobile e il terreno all’asta. Per un periodo si era profilata l’idea che una società potesse realizzare una struttura sanitaria, ma l’affare era saltato.

Ora il curatore fallimentare Bani ha contattato l’architetto Massimiliano Aschedamini (che aveva realizzato il progetto originario) per ottenere una documentazione dettagliata dell’ecomostro. Sono ben due i privati interessati all’acquisto – delle quali non è dato sapere il nome né la provenienza – che vorrebbero realizzare una rsa e/o una scuola. “Entrambi interessi compatibili con la destinazione d’uso – ha specificato Aschedamini – e che dovrebbero dunque essere coltivati dalla proprietà per riuscire a vendere”.

L’edificio è chiuso da 10 anni: “E’ uno scheletro che va definito e modificato. Ho consegnato i documenti richiesti dal liquidatore al fine di una verifica che spero possa essere importante”. Aschedamini sottolinea anche come avrebbe potuto essere l’Ente Provincia ad interessarsi all’immobile per la costruzione del nuovo polo scolastico, “abbandonando l’idea di San Bartolomeo, dove la viabilità è già critica”.

“Per questo edificio va assolutamente trovata una soluzione, o tra 10 anni dovrà essere abbattuto”. Un altro rischio è che possa ulteriormente svalutarsi: al momento il valore battuto è di circa 100 euro al metro quadro: “L’affare c’è. Bisogna trovare qualcuno che possa recuperarlo”.

Ambra Bellandi

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