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Il Racchetti-Da Vinci celebra il
Sommo Poeta con "InSigne Dante"

Il lungo viaggio nelle celebrazioni dantesche che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Racchetti-da Vinci di Crema, vede oggi la sua concretizzazione al S. Agostino, dove si terrà “InSigne Dante”, un convegno rovesciato con gli studenti in cattedra, come hanno specificato gli organizzatori ieri sera, nel corso della presentazione in sala Pietro da Cemmo, il cui programma può essere consultato nell’apposita sezione presente sul sito istituzionale della scuola.

“Le celebrazioni dantesche pur tra le difficoltà determinate dall’emergenza pandemica si sono articolate in un percorso partito a gennaio, grazie a insegnanti e studenti motivati”, ci dice il dirigente scolastico Claudio Venturelli, che ricorda l’organizzazione lo scorso marzo, delle iniziative online rientranti nel Dantedì ed ora questa seconda parte di festeggiamenti. “Non vuole essere un qualcosa di museale, ma una modalità per rappresentare un Dante vivo e attuale, proprio per ricordare i 700 anni dal quel 14 settembre 1321, cui si fa risalire la morte”, aggiunge il dirigente. Un anno, quello caratterizzato dalle celebrazioni dantesche, per il Racchetti dispendioso di energie, che ha visto gli studenti protagonisti di una serie di iniziative, come ad esempio i cortometraggi pubblicati sul sito della scuola e pensati per attualizzare i suoi sonetti, realizzati nei primi tre mesi dell’anno, quando ancora era difficile poter vedere un’evoluzione migliore dell’emergenza legata al covid. “La serata di oggi – continua il preside – rappresenta un modo per noi per tornare a uscire sul territorio, dopo quel 17 gennaio 2020, ultima nostra manifestazione prima della pandemia, per una scuola che vive con e per il territorio, tornando a condividere la vitalità culturale del nostro Istituto, in sinergia con enti, associazioni e privati che hanno collaborato per celebrare il Sommo Poeta”. La serata è stata introdotta dall’esibizione del Coro Claudio Monteverdi diretto dal Maestro Bruno Gini, che ha deliziato i presenti proponendo Le Laudi alla Vergine Maria di Giuseppe Verdi, il cui testo è tratto proprio dal paradiso dantesco.

Dopo gli interventi dell’assessore alla cultura, nonché storica docente del Racchetti, Emanuela Nichetti, il messaggio di saluto dell’ex dirigente Ust, Fabio Molinari, e per bocca del preside Venturelli, quello del nuovo provveditore, Marco Fassino, le premiazioni del concorso interno inSigne Dante, che il dipartimento di storia dell’arte ha pensato, coinvolgendo gli studenti, che hanno prodotto diversi disegni, parte dei quali in mostra nei chiostri del S. Agostino, e dai quali è scaturito il logo della manifestazione.

La presentazione di ieri è stata chiusa dalla chitarra dell’ex alunno Gabriele Visentini, e dalla presentazione dell’opera dell’artista Gino Tosetti che farà bella mostra nei locali scolastici. Un’opera come l’ha definita lo stesso artista, che ha inteso dare un’interpretazione di Dante “con l’incudine e il martello”. Non resta che far visita oggi al Centro Culturale S. Agostino, per apprezzare quanto gli studenti del Racchetti–da Vinci sono riusciti a realizzare, per un evento che partendo dal titolo, ha inteso approfondire due concetti: Dante come poeta insigne, celebrato a livello mondiale, ed il suo pensiero, così presente anche oggi, nel nostro modo di concepire il mondo. Nei chiostri si possono trovare anche le installazioni dell’artista Paola Brandazzi, caratterizzate dall’utilizzo di materiali di recupero perché, come sottolinea l’artista, anche gli oggetti che si portano in discarica possono avere una seconda vita, se visti in altra ottica, in maniera da guardare al mondo con meraviglia.

Ilario Grazioso

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