Scuola e Università

Rotary Club Pandino: emozioni e prevenzione contro la guida in stato di ebbrezza

Grazie alla presenza di rappresentanti di Polizia Stradale e Croce Rossa, illustrate le azioni del progetto “Un alcol test per la vita” realizzate nelle scuole.

Rotary Club con la Polizia Stradale
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Contenuti ed emozioni nella conviviale Rotary Club Pandino Visconteo avente quale oggetto le azioni e gli attori impegnati nel contrasto alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Presieduta dal presidente del club Mauro Guarneri, la serata ha avuto quali ospiti Ettore Guidone, comandante della Polizia Stradale di Cremona, Guido Pizzochero comandante della Polizia Stradale di Crema, Vittoria Fusarpoli, infermiera della Croce Rossa di Crema e Giampietro Riseri, atleta cremasco di tennis in carrozzina.

La conviviale del sodalizio pandinese è stata l’occasione per parlare del progetto “Un alcoltest per la vita”, proposto anche quest’anno dal Rotary Visconteo nelle scuole superiori del territorio, con il supporto della Polizia Stradale e della Croce Rossa. Un’iniziativa concreta dicono i numeri: “Nell’ambito del progetto di gruppo realizzato assieme agli altri Rotary, abbiamo acquistato e distribuito nelle scuole superiori 5.500 alcoltest”, ha spiegato Guarneri, per il quale “come club abbiamo incontrato oltre 200 studenti dello Sraffa di Crema e della scuola Casearia di Pandino (presenti alla conviviale i rappresentanti delle scuole ndr), consapevoli che l’età in cui si inizia a consumare alcolici si abbassa continuamente”.

Il comandante Guidone ha illustrato le modalità operative della Stradale, con particolare riferimento ai controlli sulle strade, delineando un quadro tra luci e ombre. “L’obiettivo è diminuire gli incidenti stradali e la mortalità, che comunque negli ultimi anni sono in calo, proprio grazie a prevenzione e controlli” ha detto il comandante Guidone. A conferma di ciò qualche altro numero relativo ad uno degli ultimi servizi notturni effettuati dalla Polstrada: su 60 automobilisti fermati, tre sono risultati con un tasso alcolemico superiore al limite consentito e uno sotto l’effetto di stupefacenti. La vera sfida però, per il comandante, si gioca sul piano emotivo prima ancora che su quello sanzionatorio: “Per educare occorre raggiungere i ragazzi attraverso le emozioni”, ha concluso.

Per i relatori infine, i filmati proposti ai ragazzi nel corso degli incontri, con riferimento a incidenti stradali causati da chi si è messo alla guida dopo aver bevuto un po’ troppo hanno quale effetto quello di impressionare i giovani, e questo consente di contribuire alla promozione di una maggiore sensibilizzazione sull’argomento. A chiudere la serata, le testimonianze di Vittoria Fusarpoli e di Giampietro Riseri, capaci di aggiungere alla serata una dimensione umana e diretta. Da parte sua, Giampy Riseri, ha saputo coniugare la propria storia personale con un messaggio di forza e normalità: “Mi è piaciuto portare la mia testimonianza nelle scuole e coinvolgere gli adolescenti. Non mi sono mai vergognato della mia disabilità ed ho sempre fatto una vita normale, uscendo con gli amici, andando allo stadio o ai concerti”, ha detto Riseri che da sette anni pratica il tennis in carrozzina.

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