Cronaca
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Borghetti: “Cure a casa no panacea
per togliere di mezzo i vaccini”

“Solo con i vaccini riusciremo ad evitare morti, sofferenze e disastrose chiusure che potrebbero profilarsi, visto l’aumento dei contagi. Le cure domiciliari non sono la panacea per togliere di mezzo i vaccini”. Così Maurizio Borghetti, radiologo all’ospedale di Crema,  che in un post su facebook invita ancora una volta chi ancora non lo ha fatto a proteggersi dal Covid, vaccinandosi”. E spiega perché.

“In luglio”, ha fatto sapere il medico, “all’ospedale di Crema abbiamo visto 22 Tac con polmonite Covid-19 (10 in più di giugno). Età media: 58 anni. La maggior parte non vaccinati o con una sola dose. I rimanenti, di cui due over-80, con quadri Tac lievi, curati e guariti a casa. 5 dei non vaccinati avevano quadri Tac di polmonite medio-grave. Di queste, una era  minima in prima battuta. La persona ha assunto la terapia ad oggi conosciuta ed è tornata dopo alcuni giorni con polmonite estesa. Così, tanto per informare anche chi ancora si illude che le cure domiciliari siano la panacea per togliere di mezzo i vaccini. Questi ultimi stanno facendo il loro buon lavoro, a differenza delle strane convinzioni di no-vax e boh-vax, molto poco (per non dire quasi niente) corrispondenti alla realtà dei fatti”.

“Qualora”, scrive ancora il medico, “si estenda sempre di più la popolazione vaccinata, per disponibilità di dosi e di adesione delle persone, riusciremo ad evitare morti, sofferenze e disastrose chiusure. Spero per l’ultima volta di ripetere che il vaccino protegge molto bene dalla polmonite, meno dall’infezione di naso e gola, non pericolosa e con disturbi poco rilevanti. Morale: non fate caso a chi tenta di stravolgere la realtà con false correlazioni tra vaccini e incremento dei tamponi positivi”.

Sara Pizzorni

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