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Assemblea Spinofutura, Riccaboni:
"Gli spinesi vogliono cambiare"

Si è svolta la scorsa sera, presso la Cascina Carlotta di Spino d’Adda, la prima assemblea pubblica di SpinoFutura, la lista guidata dal candidato Sindaco Paolo Riccaboni, con oltre 150 partecipanti. Un incontro fortemente voluto per ascoltare e dialogare in modo diretto e sincero con la cittadinanza, in linea lo spirito del Gruppo che sin da subito ha dichiarato la volontà di costruire un progetto partecipato.

“Assemblea vivace e con molti interventi, segno che è il momento cambiare a Spino. Mai a senso
unico, ma fatta di continuo dialogo tra cittadini e candidati amministratori, come non si vedeva più
da cinque anni. Soprattutto si è ascoltato. Si è condiviso cosa non si vuole più: l’amministrazione
Poligalbiati, fantasma e prepotente, assente per lo più, ma arrogante nell’imporre scelte dall’alto,
grandi e piccole, come il forno e la cancellazione dell’area cani, la finta casa di riposo al posto della
piazza e il taglio indiscriminato degli alberi. E si è condiviso quello che si vuole: un paese con un
disegno, scelte condivise, manifestazioni ed eventi, rilancio del commercio, attenzione prioritaria ai
giovani, trasparenza informativa totale, sicurezza. Non necessariamente grandi opere, ma
attenzione ai bisogni ai problemi e alle paure dei quartieri e delle persone. E per bussola le direttive
del PNRR che guardano al futuro, oggetto dei prossimi finanziamenti: innovazione digitale,
rivoluzione verde, mobilità intelligente, educazione e istruzione, inclusione e coesione, salute”.

“Il partito comunista spinese e i suoi nipotini PD che oggi si ricandidano, cambiano nome ma non
pelle. In 75 anni hanno costruito la Spinopassata di Poligalbiati: quattro zone industriali e nessuna
piazza, quartieri lontani dal centro e nessuna casa di riposo, quasi un forno. Il tentativo che dobbiamo
fare noi è quello di ridisegnarlo, con una piazza al centro, una casa di riposo nel posto giusto, una
cintura di telecamere a proteggerlo, proposte per i giovani da sale studio assistite a sale musica e
ricreative, il mondo del commercio e della piccola impresa salvaguardato e supportato, un sistema
coerente di parchi e aree verdi fruibili e funzionali alla decarbonizzazione del paese in cinque anni
con piantumazioni selettive per 25.000 metriquadri. Ma nessuna cattedrale o false promesse o
imposizioni: imprescindibile il vaglio e la partecipazione dei cittadini e la fattibilità. Serve un patto tra
amministrazione e cittadini, serve l’impegno di tutti per realizzare la Spinofutura“

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