Cultura
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Nel 1981 Battiato a Pianengo:
il ricordo di Alloni

Foto Sessa

Era il 29 agosto 1981 quando Franco Battiato venne a Pianengo. Un concerto con oltre mille persone, Il palco era montato dentro il campetto di calcio, quello di allenamento, 5.000 lire il biglietto d’ingresso e un cachet per l’artista di 4 milioni delle vecchie lire.

“Poco, pochissimo – ricorda Agostino Alloni – Ma il contratto con il comune era stato sottoscritto sei mesi prima, grazie alla mitica bibliotecaria Rosalba Schiavini, prima che Battiato diventasse il cantautore piu gettonato di quel momento grazie al successo dell’LP “La voce del Padrone” che uscì qualche giorno dopo il concerto a Pianengo”. Bandiera Bianca, Cuccurucucù e Centro di gravità furono i pezzi più famosi ascoltati a Pianengo e che rimasero nella classifiche dei dischi più ascoltati di quegli anni.

“L’iniziativa fu un successo. L’area era colma e si presentarono una marea di giornalisti, anche di testate nazionali. Tra questi c’era anche il Corriere della Sera. Fui intervistato e fotografato perché risultava molto strano trovare, allora, un sindaco vestito da lavoro (una salopette di jeans) intento a spostare transenne e montare un palco”.

“Battiato arrivò un paio d’ore prima, non volle cenare ma solo che lo accompagnassi al Bar per un caffè e una bottiglia di acqua gasata. Non parlò tanto ma si dimostrò molto sorpreso del piccolo comune nel quale, quella sera, avrebbe dovuto esibirsi. Oggi tocca a lui sventolare sul ponte “la bandiera bianca”. Noi, che lo abbiamo seguito e che abbiamo cercato di cantare le sue canzoni lo ricorderemo con affetto e la riconoscenza che va riservata ai grandi poeti. Almeno questo è il mio sentimento”.

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