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Comunali 2022: prove di alleanza
tra Rifondazione e Sinistra Italiana

Paolo Losco e Beppe Bettenzoli

Prove di alleanza tra Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana in vista delle elezioni comunale del 2022, a Crema. Come era prevedibile (specie dopo la fuoriuscita dalla maggioranza del consigliere Coti Zelati) la sinistra “più a sinistra” non sarà al fianco del Partito Democratico.

“Rifondazione vuole fare un percorso volto a rimettere insieme i cocci della sinistra dispera e diffusa, per questo abbiamo iniziato a confrontarci con persone e forze politiche – spiega Beppe Bettenzoli, segretario del Prc cittadino – Con Sinistra Italiana condividiamo molti contenuti programmatici”.

“Nessun accordo – tiene a sottolineare – mai, con chi non intende riportare la piscina comunale a gestione pubblica, o vuole vendere Finalpia”. Non è una preclusione preclusione, aggiunge Bettenzoli: “Se il Pd assicurasse questi punti e dichiarasse definitivamente chiusa l’era Bonaldi, mi siederei volentieri ad un tavolo per un confronto”.

Oltre alla gestione pubblica del centro natatorio e al mantenimento di Finalpia tra le proprietà del Comune, nel programma del Prc trova spazio il recupero dell’ecomostro di Cl, “le cui aste sono andate deserte e si potrebbe quindi acquistare a prezzo stracciato. Siamo convinti che la vocazione di quel luogo debba restare scolastica”.

Occhio di riguardo per il rilancio delle case popolari, “che meritano una gestione differente da quella attuata da Aler” e all’ambiente. “Chi si ritrova in queste tematiche troverà la porta spalancata”. L’appello non è solo ai partiti, ma anche ai singoli della società civile: “Abbiamo in essere un confronto con persone che non credevamo potessero essere interessate. Formeremo una lista fortemente di sinistra, nei contenuti”.

Nessun problema di candidature, anzi, Bettenzoli stesso, politico di lungo corso, assicura che “se mi si chiederà di fare un passo indietro per non “marchiare” eccessivamente la lista, lo farò. Voglio essere il garante di questa operazione”.

Il candidato, dunque, pare non sarà il segretario di Rifonda. “Bisogna avere l’umiltà di affermare che ogni cosa va fatta nel momento giusto. Ho 69 anni, sono un vecchio marxista, sempre più convinto. E’ meglio che io continui a fare quello, piuttosto che svolgere un ruolo istituzionale che non mi si addice”.

Un nome che piace a Bettenzoli, ma non solo, è quello di Paolo Losco, referente di Sinistra Italiana che però definisce “prematuro parlare di candidature. Se dovessero chiedermelo ci rifletterò molto seriamente. Continuo a credere nell’esigenza di un grande soggetto di sinistra che porti avanti battaglie radicali. Ho sempre spinto su questo e dubito possa essere compatibile con una candidatura”.

Losco conferma però la probabile allenza con Rifonda: “Stiamo dialogando, da diverso tempo e non solo per le amministrative. E’ una forza con la quale condividiamo valori e visioni della città”. Verso il Pd niente pregiudizi ideologici, “ma se non ci si incastra sul programma è inutile perdere tempo”.

Ambra Bellandi

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