Lettere
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Riflessione sull'Università
del dipartimento Scuola

da Dott.ssa Maria Giovanna Ruffoni – Dipartimento scuola sezione Fratelli d’ Italia Crema

Il Decreto Legge “Riaperture” del 21 aprile ha consentito alle università italiane la ripresa della didattica in presenza nelle zone arancioni e gialle e lo svolgimento in loco degli esami di profitto e degli esami di laurea, nel rispetto delle linee guida ministeriali e secondo i piani della didattica negli atenei.

In poche e semplici parole, si può tornare finalmente in aula nella propria Università. Beh così sembrerebbe, si potrebbe anche dire, citando l’opera teatrale di Pirandello, “Così è se vi pare”.

Si perché per noi studenti universitari, per molti pendolari o fuorisede, il ritorno in presenza non è possibile: si è fuori regione, fuori provincia e ci si deve spostare con i mezzi pubblici non idonei a viaggiare con sicurezza e quindi si rimane, volenti o nolenti, ancora in didattica asincrona a distanza. Sembrerebbe proprio un “contentino” finale, un dulcis in fundo in cui il dolce, noi studenti universitari, non lo abbiamo assaporato.

Ai docenti universitari va tutto il nostro rispetto e riconoscenza per la disponibilità a cambiare e rimodulare continuamente la modalità di insegnamento, il più delle volte limitante ai fini dell’apprendimento del corso stesso. Tuttavia, altra questione, non si sa quanti docenti universitari siano stati effettivamente vaccinati, quanti siano stati tutelati come categoria, e molti di loro non potranno comunque recarsi in università perché residente/domiciliati fuori regione.

Per il popolo universitario la strada è ancora in salita, ricca di tornanti e in prossimità delle sessioni d’esame estive si ripresentano le preoccupazioni dell’anno precedente: esami al PC, confusione organizzativa e totale distacco del rapporto docenti e studenti, già penalizzato.

Da studentessa laureanda in magistrale, giunta ormai al termine del percorso universitario, rivolgo il mio pensiero alle matricole, che forse non hanno ancora avuto modo di scoprire, sperimentare e arricchirsi della bellezza della vita universitaria, fatta di incontri e condivisione, dove si intrecciano nuove amicizie e condivisioni di saperi.

Ancora una volta, armati di pazienza e di speranza, auguro a tutti Buono Studio, forza e coraggio.

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