Lettere
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Da Fratelli d'Italia
attacco frontale

da M5s Cremasco
Immaturità, incapacità politica, arroganza. Tre belle parole attribuite ad una forza politica, il M5S Cremasco, ed in particolare al Portavoce Manuel Draghetti, quale rappresentante territoriale. La misura è colma: il nuovo afflato rosso-blu tra i Fratelli d’Italia nostrani e il Sindaco Bonaldi è davvero curioso. Sempre e solo con l’obiettivo di attaccare frontalmente, con motivazioni che lasciano un po’ il tempo che trovano, chi non è appiattito ad un sistema che affonda le proprie radici nella vecchia tradizione dell’omologazione tra partiti.

Nascondere la testa sotto la sabbia, dando peso a delle parole (di Fontana) ed evitando appositamente di leggere gli unici documenti scritti ufficiali ad oggi presenti (della vicepresidente Moratti, nonché Assessore al Welfare) non significa volere il bene del territorio. Porre invece il territorio di fronte alla situazione attualmente in essere, facendo emergere anche tutte quelle criticità e contraddizioni nell’interlocuzione con Regione Lombardia per un PreSST nell’ex tribunale significa volere il bene del territorio, descrivendo la realtà ed impegnandosi, uniti, a portare avanti una battaglia condivisa da tutti.
In merito poi al consiglio giunto dai Fratelli d’Italia di evitare di chiedere una commissione consiliare pubblica al Sindaco Bonaldi, definita da loro stessi una “proposta farneticante”, verrebbe tutto sommato da sorridere. Si vede che non sono molto abituati ai lavori consiliari, visto che è la pura normalità discutere nelle commissioni consiliari, che sono pubbliche per definizione, dei più svariati argomenti che coinvolgono anche il Consiglio comunale e, più in generale, la città di Crema.
Ironia della sorte, la Commissione Ambiente e Patrimonio sul tema PreSST nell’ex tribunale, che chiedevo a mezzo stampa, si farà visto che i Consiglieri comunali l’hanno richiesta. E, oltre al sottoscritto, sono presenti tra i firmatari anche i commissari del centrodestra, gli “alleati” dei Fratelli d’Italia. Cos’è, dunque, davvero “farneticante”?

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