Cronaca
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Cremona Pride a giugno 2022:
"Vogliamo un futuro migliore"

E’ stato presentato ufficialmente oggi, domenica 2 maggio, il primo Pride di Cremona, che si terrà, Covid permettendo, nel giugno del 2022. Un evento importante, soprattutto in questo momento, in cui il Ddl Zan (disegno legge “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”) è in fase di approvazione, circondato da un dibattito piuttosto acceso.

E il Comitato CremonaPride non si tira indietro e ribadisce la richiesta che venga approvato il Ddl, come spiega Chiara Lucarini, vice presidente: “Vogliamo costruire un futuro migliore per chi abita a Cremona e provincia. Ma vogliamo anche promuovere la laicità delle istituzioni, razzismo, omotransfobia, fascismo”.

In questo contesto si inserisce il Pride, a cui si arriverà attraverso un percorso fatto da molteplici iniziative e con il coinvolgimento della città.

“Vogliamo che Cremona sia unl luogo in cui  sentirci a casa” ha detto Mario Feraboli, presidente del Comitato. Per questo “quello cremonese è un pride che nasce sul territorio e per i l territorio. Dal cremasco al casalasco, si propone infatti come finalità la creazione di un’assemblea territoriale inclusiva, costituita da cittadini con associazioni, istituzioni, sindacati, imprese e partiti.

Arriveremo alla manifestazione del 2022 attraverso una serie di eventi e appuntamenti, costruendo un percorso che serva a crescere. Abbiamo già attivato una collaborazione con il Porte Aperte Festival, durante il quale presenteremo il vincitore del nostro Contest per realizzare il logo del Cremona Pride”.

A supportare questo percorso si sono schierati Arcigay Cremona La Rocca e il Collettivo il Megafono. “Abbiamo raccolto con gioia e responsabilità la sfida che ci ha lanciato il gruppo promotore, e siamo giunti a costituire il comitato Cremona Pride” ha spiegato Lorenzo Lupoli, presidente di Arcigay Cremona La Rocca. “Nelle piazze in questi mesi è stato fatto un importante lavoro nelle piazze a sostegno del Ddl Zan.  E, al di là delle opposizioni, abbiamo capito che il Paese è dalla nostra parte, dalla parte dei diritti”.

Anche per questo i promotori si dicono “fiduciosi in merito all’accoglienza da parte della città” ha sottolineato Lupoli.Abbiamo deciso di metterci in gioco e costruiremo rete di collaborazione con la città. Una città che credo sia pronta ad accogliere il suo primo Pride”.

“Come collettivo studentesco abbiamo sempre sostenuto l’idea di una scuola che educhi realmente alla vita, e per questo crediamo che non sia possibile vivere una sessualità consapevole se i luoghi di formazione non ci forniscono gli strumenti per farlo” ha aggiunto Alice Mattarozzi, portando il sostegno da parte del collettivo Il Megafono.

Una sfida per Cremona, dunque, che parte già dal Manifesto del Comitato, a cui i membri hanno lavorato in questi mesi, e in cui si sottolineano tutti i temi principali, dalla riforma della legge sulle adozioni fino all’approvazione della legge Zan.

IL MANIFESTO – L’approvazione della legge Zan contro l’omobilesbotransfobia, l’abilismo e la misoginia, il riconoscimento di entrambi i genitori di figlie e figli delle coppie di persone dello stesso sesso, l a riforma della l egge sulle adozioni e altre i mportanti richieste si trovano nel manifesto integrale consultabile sul sito www.cremonapride.it.”

INFORMAZIONI – Sarà possibile seguire lo sviluppo del Cremona Pride e rimanere i nformati sulle iniziative seguendo i profili social: “Comitato Cremona Pride” su facebook e “cremonapride” su instagram. Per avere più i nformazioni in merito al progetto è possibile inviare un’email all’indirizzo a info@cremonapride.it.

Laura Bosio

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