Cronaca
Anche Draghetti (M5s) torna
sulla questione della piscina
“La situazione del centro natatorio di Crema si fa sempre più grottesca”. Dopo il consigliere Beretta, anche Manuel Draghetti, capogruppo del M5s, torna sulla questione piscina comunale
“35mila euro finiti nel nulla e altri 150.000 che rischiano fortemente di essere regalati senza ritorno ad una società privata. A cui si aggiungono 6.700 euro per le spese legali attuali, che probabilmente lieviteranno nelle prossime settimane e mesi vista la situazione di incertezza totale”.
Dal Comune vengono chiesti impegni precisi a Sport Management, “Perché gli stessi impegni non erano stati chiesti e scritti nero su bianco quando venne deciso che il Comune potesse essere un benefattore nei confronti di una Spa? Quella che oggi chiede impegni precisi è la stessa Giunta che, qualche mese fa, si intestardì nel portare avanti una strategia dannosa per quanto riguarda i soldi dei cittadini e per i servizi erogati alla cittadinanza? Quei soldi come faranno ad arrivare da una società nella situazione economica, non proprio idilliaca per usare un eufemismo, in cui si trova Sport Management?”.
Draghetti chiede un “mea culpa da parte del Sindaco e dell’intera Giunta per ristabilire la verità di un’operazione senza capo né coda. Imboccare, si spera inconsapevolmente, un tale vicolo cieco, per mantenere aperta la piscina durante un mese estivo è un’ulteriore segnale dell’incapacità amministrativa di questa Giunta”.
I prossimi passi per “salvare il salvabile”, secondo il consigliere, sono “liberarsi di Sport Management, proseguire con la redazione di un piano di rilancio realistico e sostenibile del centro natatorio coinvolgendo, prima di tutto, i lavoratori ed infine effettuare una seria valutazione per una possibile gestione diretta da parte del Comune, se sostenibile economicamente”.
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