Cronaca
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Vendita Finalpia, per il Pd è la
"rinascita della Fondazione"

L’operazione di vendita dell’Opera Pia di Finalpia prende sempre più corpo. Il Cda della Fondazione, dopo aver ottenuto una perizia estimativa, ha avviato una procedura ad evidenza pubblica per la vendita dell’immobile di Finale e dall’altro, insieme all’Amministrazione comunale di Crema, ha dato avvio ad una fase di ascolto con gli stakeholders più impegnati nei settori sociali che riguardano le aree degli anziani, delle famiglie e dei minori, delle disabilità e delle marginalità.

Da questi incontri sono emersi molti spunti interessanti e parecchi suggerimenti utili che possono trasformarsi in altrettanti progetti che costituiscono il rilancio della Fondazione attraverso nuove attività da mettere a disposizione della città e del suo territorio” spiegano il capogruppo Pd Jacopo Bassi e il segretario cittadino Antonio Geraci.

L’avvio di tali attività “richiede un importante investimento economico per realizzare le necessarie strutture ricettive e l’organizzazione operativa che le dovrà gestire. A questo fine la vendita dell’immobile di Finalpia pare essere una mossa saggia ed oculata posto che: in primo luogo non si tratta di una svendita; in secondo luogo la Fondazione non ha entrate e deve sostenere costi fissi di gestione per circa 200.000 euro/anno; in terzo luogo ogni tentativo di dare in gestione un albergo a 4 stelle si è sempre rilevato fallimentare contribuendo nel tempo ad aumentare i debiti della Fondazione”.
Ai “nostalgici” che insistono nel chiamare “Colonia” quello che è diventato un albergo a 4 stelle “vorremmo chiedere di fare un salto nel presente e prendere coscienza che esiste una parte di popolazione cremasca che non è così legata sentimentalmente alla struttura. Ed è anche giusto che la Fondazione Opera Pia guardi al futuro e cerchi di individuare il modo per venire incontro alle esigenze dei cittadini di oggi mettendo in atto quelle attività che sono più vicine all’oggetto del proprio statuto, piuttosto che assurgere solo il ruolo di locatore immobiliare”.
Il ruolo della politica in questa fase, secondo il Pd “deve essere quello di conservare il patrimonio economico e storico di Finalpia, ma questo non lo si fa fossilizzandosi sul possesso di un bene la cui gestione è critica. Viceversa, pensiamo che trasferire tale patrimonio in nuove progettualità per rispondere alle emergenti esigenze sociali sia il modo migliore per mantenere vivo lo spirito della Fondazione”.

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