Cronaca
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Sy, le reazioni dopo la
condanna a 19 anni

De Corato

Non si sono fatte attendere le reazioni per la condanna a 19 anni emessa dai giudici della Corte d’Assise d’Appello per l’ex autista senegalese Ousseynou Sy. Per Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale, questa sentenza è un “pessimo segnale”.

“Le frasi pronunciate dal criminale per cercare di sminuire il suo gesto”, ha detto De Corato, “motivandolo come ‘vendetta’ per i migranti morti in mare, non possono attenuare la gravità dell’accaduto. Infatti è solo grazie al coraggio dei ragazzini a bordo del bus, abili nel chiamare i soccorsi, e al tempestivo intervento dei carabinieri di San Donato Milanese, che il sequestratore non ha portato a termine il suo folle gesto. A loro rivolgo, nuovamente, il ringraziamento per aver evitato una strage di 50 persone innocenti”.

“Questa sentenza, purtroppo”, ha concluso l’assessore regionale, “suona come uno schiaffo in faccia agli ostaggi, alle loro famiglie e agli uomini in divisa. Mi auguro che il sequestratore sconti tutti gli anni di condanna senza benefici o ulteriori riduzioni di pena”.

Oggi in aula a Milano erano presenti anche alcuni dei genitori dei ragazzini presi in ostaggio dall’autista. “Prendiamo atto della decisione”, ha detto una mamma, “ma non la capisco e non concordo”. “Non me l’aspettavo una riduzione di pena”, ha commentato un papà.

Bonaldi

La sentenza è stata commentata anche dal sindaco di Crema Stefania Bonaldi (il Comune di Crema era parte civile). “Ancorchè con una riforma della condanna da 24 a 19 anni, probabilmente per un differente computo della pena assegnata per alcuni dei reati commessi, l’impianto della sentenza emessa oggi in secondo grado conferma la sostanza del pronunciamento della Corte d’Assise del luglio scorso, sia per le statuizioni penali che per quelle civili”, ha scritto il sindaco sulla sua pagina facebook. “E non poteva essere altrimenti, non essendo emersi differenti elementi nella ricostruzione dei fatti e nella attribuzione delle responsabilità. Una conferma attesa, per un fatto gravissimo e pressoché inimmaginabile, che ha profondamente scosso la nostra comunità e prima ancora ragazzi e ragazze, allora dodicenni, e le loro famiglie”.

“Un docufilm molto ben fatto”, ha ricordato il sindaco, “opera del regista Claudio Camarca, è andato recentemente in onda in prima serata e attraverso la sola voce dei protagonisti, alcuni alunni e taluni operatori dell’Arma, ha consentito di ripercorrere quei momenti così drammatici e concitati, dal cambio di percorso iniziale assunto dall’autista, al blocco del pullman a San Donato Milanese da parte dei carabinieri, dopo un affiancamento al mezzo avviato già da Pantigliate. Un’ora di angoscia vera, di terrore, vissuti dai giovani protagonisti con grande coraggio e spirito di squadra, come emerso quasi subito; in quelle ore, la salvezza è arrivata dall’azione impeccabile dei Carabinieri, ma anche dai comportamenti cooperativi e solidali di tutti i 51 ragazzi della II A e II B della Media Vailati”. Dunque, per la Bonaldi, “una sentenza giusta. Capiremo nei prossimi giorni il perché della riduzione di pena, che non cambia però la sostanza delle cose: non si accanisce, ma nemmeno derubrica quanto accaduto. Importante il significato anche sul piano psicologico e pedagogico per i ragazzi: chi sbaglia e adotta comportamenti antisociali, rendendosi responsabile di mettere in pericolo la vita degli altri, è chiamato a rispondere delle proprie azioni e pagarne le conseguenze. Ci auguriamo che ora per i ragazzi e le loro famiglie, ai quali la nostra Comunità si è stretta subito in un abbraccio carico di trepidazione e di partecipazione, sia arrivato il momento di chiudere definitivamente il sipario su un fatto grave, che ha comunque segnato la loro esistenza in un momento già di per sé particolarmente delicato, quello della preadolescenza. Che questo epilogo aiuti loro e i loro cari a mettere la parola fine e a voltare, finalmente, pagina”.

Sara Pizzorni

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