Cronaca

La Caritas ha denunciato l'atto vandalico subìto al rifugio per 'tutelare ospiti e volontari'

Ad appiccare il fuoco davanti al portone, un ospite che era stato allontanato perché in evidente stato alterato

E’ una persona che era stata precedentemente allontanata, per evidenti segni di alterazione, a tentare di appiccare il fuoco al portone del rifugio San Martino. La Caritas diocesana, che gestisce la struttura, per tutelare operatori, volontari e ospiti ha sporto denuncia.

“Arrivare alla denuncia – sottolinea con profondo rammarico Claudio Dagheti, direttore di Caritas Crema – è una sconfitta. Perché evidenzia il forte disagio di persone che non riescono a trovare il proprio posto all’interno della società, e, al contempo, che la società non sa in qualche modo garantire un minimo di benessere”.

Un episodio, quello appena avvenuto, “non accettabile. Ma stando con gli ultimi, con persone molto fragili può capitare che persone particolarmente problematiche, per disturbi mentali o dipendenze, possano arrivare a gesti inconsulti”.

Nel dirsi dispiaciuto per gli operatori e gli ospiti presenti nel dormitorio, il direttore tiene a puntualizzare che “la Caritas resta comunque accogliente verso tutti; auspicando che quanto accaduto non si ripeta, perché comunque, quando avvengono episodi come questo – conclude – la prima a non essere serena, e a cui prestare attenzione, è la persona che li compie”.

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