Cronaca

Niente forno crematorio a Spino d'Adda: Poli ritira la candidatura del Comune

Il sindaco ha scritto ai propri concittadini, rassicurandoli, in seguito alle numerose polemiche, che il tempio non verrà realizzato.

Niente forno crematorio a Spino d’Adda. I rumors già circolavano in paese, ora è certezza: il sindaco Luigi Poli ha scritto una lettera ai cittadini (pubblicata sul sito internet del Comune) annunciando che l’Amministrazione ritirerà la candidatura al bando regionale.

“A fronte delle contestazioni, a fronte delle opposizioni ricevute, talune anche puramente strumentali, l’Amministrazione ha ritenuto assolutamente necessario interpellare l’intera cittadinanza spinese. Abbiamo ritenuto imprescindibile ascoltare la voce e la volontà di tutti gli spinesi, nessuno escluso e, per tale ragione, stiamo rivedendo, con urgenza, il regolamento in materia di referendum consultivi, e questo, come già detto, proprio per interpellare tutti gli spinesi”.

Il tempio, che sarebbe dovuto sorgere tra il cimitero e la provinciale Paullese, avrebbe dovuto soddisfare le esigenze del territorio cremasco e di parte del Bresciano.

L’idea non era piaciuta agli spinesi, che hanno avviato più d’una raccolta firme (cartacee e digitali), protocollate qualche giorno fa. I rappresentanti hanno incontrato il primo cittadino lo scorso 3 febbraio; durante il confronto quest’ultimo si era detto “disponibile a ritirare la candidatura”.

“La proroga dello stato di emergenza al 30 aprile 2021 impedisce la consultazione referendaria. L’impossibilità di effettuare il referendum in tempi brevi ci impedisce di mantenere fede a quanto promesso a voi Cittadini spinesi, in quanto non ci permette di conoscere la Vostra precisa volontà”.

Questa mattina gli spinesi hanno ricevuto la rassicurazione che il tempio non sarà realizzato. La decisione verrà ufficializzata durante il prossimo consiglio comunale.

“Care cittadine e cittadini non Vi nascondo, per naturale sincerità d’animo, la mia profonda amarezza per l’intera vicenda. Ritenevo e ritengo tuttora che si trattasse di una possibile opera ed iniziativa pienamente rispondente alle attuali esigenze della collettività spinese e dell’intero comprensorio cremasco. Vi sono state delle opposizioni, talune anche strumentali ed ingiustificatamente aggressive. A fronte di ciò, ho ritenuto assolutamente necessario che si esprimesse la cittadinanza intera e non solo una parte, perché la democrazia è, in primo luogo, ascoltare tutti, nessuno escluso, per poi prendere le necessarie decisioni”.

Ambra Bellandi

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...