Lettere
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Dalle Stelle alle stalle

da Giovanni De Grazia coordinatore circolo FdI Crema

Oggi venerdì 15 gennaio non si riesce ancora a capire come finirà la crisi che si è scatenata con l’uscita del movimento di Renzi dal governo Conte. Un dato di fatto indiscutibile è il de profundis politico del movimento di Beppe Grillo.

Chi non ricorda le parole d’ordine dei 5Stelle durante le ultime elezioni politiche: mai con il PD, il partito di Bibbiano; la Lega deve restituire i 49 milioni di euro che ha sottratto a noi cittadini; apriremo il Parlamento come una scatola di tonno; obbligo di vincolo di mandato e no ai voltagabbana.

Ebbene credo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare quello che è sotto gli occhi di tutti: pur di rimanere appiccicati alle poltrone e ai loro LAUTI stipendi  i pentastellati sono disponibili a qualsiasi soluzione, addirittura ad allearsi con chiunque, senza spiegare quali saranno gli obiettivi di questa nuova alleanza e quali soluzioni concrete proporre per contrastare sia la pandemia che la crisi economica.

Le aziende, i dipendenti delle stesse, gli artigiani, i commercianti, i lavoratori autonomi sono tutti in estrema difficoltà e finora il governo non ha dato risposte concrete e puntuali alle esigenze degli stessi, se non con dei palliativi che non hanno risolto quasi nulla.

Anche per quanto riguarda la situazione dell’emergenza Covid gli errori del governo Conte sono stati enormi. Il libro, in uscita in questi giorni, del professor Luca Ricolfi “La notte delle ninfee, come si malgoverna una epidemia” è estremamente chiaro e in maniera precisa elenca gli errori del governo italiano, e anche in verità di altri governi europei, le azioni che si sarebbero potute fare e quelle che si sono fatte.

Infatti la tutela della Salute di noi tutti è strettamente legata alla difesa dell’economia. Un dato terribile su tutti: il numero dei decessi in Italia, in riferimento alla popolazione, è fra i più alti al mondo. L’unica soluzione sarebbe che chi attualmente ci governa(?) si dimetta  ma questo purtroppo credo che rimanga  nel libro dei sogni della maggioranza di noi italiani.

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