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Salini: 'Il trilogo sul nuovo
Programma spaziale 2021-27
approvato a larga maggioranza'

“L’ampia maggioranza con cui i colleghi deputati hanno approvato il trilogo sul nuovo Programma spaziale europeo da 14,8 miliardi di euro è un segnale solido di una consapevolezza diffusa: la crisi è lacerante e non c’è tempo da perdere. Dobbiamo accelerare sulla strada della ripresa, e il settore spazio è una leva formidabile per moltiplicare investimenti e posti di lavoro”.

E’ quanto dichiara l’europarlamentare (Fi-Ppe) Massimiliano Salini, vice presidente dell’intergruppo Sky and space del Pe, commentando l’approvazione a larghissima maggioranza, oggi, giovedì 14 gennaio, in Commissione Industria, ricerca, energia (Itre), del nuovo Programma spaziale europeo 2021-2027, di cui il deputato è relatore.

Salini ha quindi aggiunto: “Il fortissimo orientamento del settore Spazio all’innovazione – sottolinea Salini – la grande propensione a generare servizi utili per i cittadini e la capacità di creare nuovi posti di lavoro nelle filiere industriali e nelle start up, fanno del Programma spaziale Ue un modello ideale di investimento per i singoli Stati membri, in piena sintonia col maxi piano Next Generation Eu, che punta proprio sui giovani e scommette sui settori strategici, in grado di fare la differenza per la ripresa nel lungo periodo”.

“Tra le principali novità del regolamento – spiega l’eurodeputato – la scelta di scommettere con forza sull’autonomia strategica dell’Ue, fissando limiti alla partecipazione al Programma da parte di aziende non europee negli ambiti più sensibili sul piano della sicurezza degli Stati”.

Il nuovo regolamento, conclude Salini, “garantisce la continuità dei servizi satellitari ai cittadini, una governance chiara e un budget ambizioso da quasi 15 miliardi di euro, che dovranno mantenere e sviluppare i programmi europei di eccellenza ‘a monte’ (dai servizi satellitari Copernicus per l’osservazione della Terra al programma Galileo per la geolocalizzazione, fino a Govsatcom per le comunicazioni governative e Ssa relativo alla sorveglianza dello spazio), e creare le condizioni ‘a valle’ per uno sviluppo solido delle innumerevoli applicazioni pratiche per l’utilizzo dei dati satellitari”.

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