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Offanengo, apertura scuola
posticipata: la minoranza
presenta interrogazioni

“È notizia degli ultimi giorni che la ripresa della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia ad Offanengo è stata posticipata di quattro giorni, con tutte le difficoltà che ciò ha creato a tante famiglie che si sono dovute organizzare all’ultimo momento. Nel merito di quest’ultima decisione presa, date le condizioni in essere, la priorità era da dare alla sicurezza dei bambini, ma non si possono accettare come giustificazione per quanto successo solo la neve e le piogge di fine Dicembre”.

La lista civica “Orizzonte Offanengo” critica la scelta dell’Amministrazione guidata da Gianni Rossini: “Quelli alla scuola sono lavori, come l’Amministrazione ha più volte ribadito in Commissione Scuola e a mezzo stampa, che sarebbero dovuti terminare i primi giorni di dicembre. Ad oggi, invece, non viene comunicato esattamente quando termineranno: pertanto il cantiere coesisterà con la normale vita scolastica per non si sa ancora per quanto tempo. Proprio perché le scadenze previste (17 Settembre – 30 Ottobre – 30 Novembre) sono state sistematicamente disattese e perché il tema della sicurezza sta a cuore a tutti, abbiamo presentato un’interrogazione, per essere certi che i locali in cui torneranno i bambini saranno a norma e dotati dell’agibilità di legge. L’intervento sulla scuola è forse il più importante, ma non certo l’unico intervento di investimento pubblico di questi anni. La scelta, però, compiuta dal Sindaco, ad inizio legislatura, di sopprimere l’assessorato all’Urbanistica e al Patrimonio Pubblico, seguendo una logica esclusivamente elettorale e partitica, è stata senz’altro sbagliata. Se in Comune ci fosse stato un riferimento istituzionale, sicuramente i lavori sarebbero stati seguiti meglio”.

“Abbiamo presentato poi anche una seconda interrogazione che riguarda invece i costi sostenuti in proprio dal Comune per completare sia i lavori di adeguamento sismico sia per tutti quegli interventi che si sono resi necessari per rendere possibile lo svolgimento della vita scolastica negli ultimi sedici mesi, nonché il ripristino degli stessi spazi. Poiché tanti sono stati i cambiamenti in corso d’opera rispetto ai progetti originari e agli interventi sulle sedi provvisorie che in un primo momento non erano state previste, ci è sembrato opportuno che l’Amministrazione
esplicitasse di quanto sia aumentato il costo non previsto a carico delle casse comunali”, concludono i consiglieri di minoranza.

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