Cronaca
Commenta

Romanengo, appello disperato di Mirko. 'Il vicino mi ha fatto sparire le gatte, aiutateci'

Due gatte di casa sparite nel nulla, da un giorno all’altro, presumibilmente portate via da un vicino: una storia drammatica, quella di Birba e Bianca, 10 anni, consumatasi tra le pieghe di un paesino del Cremasco, Romanengo. A denunciare la situazione Mirko, il proprietario dei due animali, che ha sporto denuncia ai Carabinieri del paese e alla Lav di Cremona.

“Le gatte stavano spesso in giro, vivevano tra la casa e il giardino” racconta. “Poi ad un certo punto non le abbiamo più viste. Dopo alcuni giorni, visto che non tornavano, abbiamo pensato di visionare i filmati delle telecamere della videosorveglianza. Ed è li che abbiamo visto il nostro vicino mentre, la mattina del 27 novembre, le caricava in auto e le portava via. Quando è tornato, un’ora e mezza dopo, le gatte non c’erano più”.

Messo di fronte all’evidenza, il vicino avrebbe confessato: “Mi ha detto di averle portate in una colonia a Fiesco, pensando che fossero randagie, nonostante siano qui da oltre sei mesi, ossia da quando la mia fidanzata si è trasferita a casa mia, portando con sé i propri animali” racconta Mirko, che ora cerca giustizia, ma anche di ritrovare i due felini: “Abbiamo cercato sia a Fiesco sia nei dintorni, ma non siano riusciti a trovarle. Sembrano sparite nel nulla. Stiamo predisponendo annunci da appendere in giro. La mia compagna era molto affezionata alle due gatte, che suo padre le aveva regalato quando ancora era una ragazzina. Lui ora non c’è più, e questo le rende ai suoi occhi ancora più preziose”.

“Questa situazione non può rimanere impunita” commenta Maria Pia Superti, responsabile provinciale della Lav. “Una storia drammatica, in cui si mescolano, ancora una volta, la malvagità e la cattiveria umana. Dunque faccio appello a chi vive nel Cremasco, per aiutarci a ritrovarle. Siamo anche disponibili a offrire una ricompensa a chi ce le porterà a casa. Chi le avesse viste può contattare il numero 3387841668”.

Laura Bosio

© Riproduzione riservata
Commenti