Cronaca
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Commercio tra maltempo e, Covid, Regina: 'Momento duro, confidiamo in questo mese'

Con il passaggio alla zona arancione i negozi hanno riaperto ma, in periodo di restrizioni e di maltempo, la situazione è tutt’altro che facile per il commercio cremonese. “”Piove sul bagnato” commenta Paolo Regina, direttore di Confcommercio Cremona, in collegamento con il Tg di Cremona1. “Il maltempo di questi giorni non aiuta, ma il commerciante per definizione deve essere ottimista e i nostri negozianti stanno riponendo molte speranze nell’apertura di questi giorni”. La speranza è che “i consumatori cremonesi premino queste microattività che tengono in vita il centro e che sopravvivono solo per lo shopping dei cittadini”.

Insomma, un’esortazione a comprare a chilometro zero e a privilegiare le attività del centro storico e delle periferie, puntando a salvare il piccolo commercio, in crisi come non mai, dopo un anno decisamente storto. “Siamo preoccupati per la contrattura dei diritti civili e costituzionali di questa categoria” prosegue Regina. “Ci auguriamo che questa fase passi velocemente. Ora ci stiamo concentrando sulle feste natalizie e i negozianti stanno dando grande disponibilità ad andare incontro ai cittadini”.

Anche se, almeno sotto il Torrazzo, non si sta usufruendo della possibilità di rimanere aperti fino alle 21: una modalità di shopping lontana dalle abitudini dei cremonesi, soprattutto nei mesi invernali, quando alle 19 non c’è più in giro nessuno: “Siao di fronte a una città che si è riattivata solo a metà, dunque ci aspettiamo ben poco dopo l’orario canonico di apertura dei negozi. Inviterei i cremonesi a concentrare i propri acquisti negli orari tradizionali e dare preferenza ai negozi della nostra città”.

Per quanto riguarda il tema Cashback e lotteria degli scontrini, secondo Regina, “tutte le misure che sta prendendo il governo prevedono fregature per i commercianti: in questo caso l’adeguamento delle attrezzature, con tutti i costi che questo comporta. Personalmente non credo che ci sarà una corsa alla lotteria degli scontrini. Può essere invece interessante il Cashback, ma bisognerebbe facilitare l’accesso a questi mezzi senza creare ulteriore caos burocratico per i commercianti”.

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