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Buchi nel tetto della scuola
dell’infanzia. Coti Zelati:
'Il Comune intervenga'

“Che all’Amministrazione e all’assessore Galmozzi, al di là delle roboanti dichiarazioni, non interessi granché della situazione degli edifici scolastici del Comune di Crema è sempre più chiaro. Infatti tolti di mezzo i proclami restano i fatti. Che però non ci sono”.

A denunciare – dopo il muro pericolante alla Nelson Mandela – una situazione di disagio e pericolo è Emanuele Coti Zelati, consigliere di Minoranza. “Pericolo non più per i ragazzi delle medie, ma per i bambini della scuola dell’infanzia. Ci sono infatti ‘buchi’ nel tetto della Carlo Collodi dei Sabbioni con l’acqua che goccia dal soffitto nel salone, secchi per terra per raccoglierla e bambini che ci corrono in mezzo. Addirittura la Preposta alla Sicurezza segnala ufficialmente la pericolosità della cosa: per bambini e operatori”.

Una situazione che, secondo Coti Zelati, è “ben nota al Comune, che riceve da anni le segnalazioni del dirigente scolastico e che definisce il rifacimento del tetto una assoluta necessità. Anche l’Ass. Galmozzi è stato contattato da un rappresentante dei genitori (che giustamente si stanno muovendo, attivandosi come possono per cercare di risolvere la cosa). Cosa è successo? Niente, nemmeno una risposta alla mail del genitore”.

Il capogruppo de La Sinistra ha depositato un’interrogazione affinché la questione venga portata in Consiglio Comunale “e tanto i genitori quanto i cittadini e la Dirigenza della scuola ottengano della risposte. Siamo a disagio perché non possiamo che osservare come questa Amministrazione, ancora una volta, sia molto attenta alle esigenze di Aziende e Società per Azioni (si pensi al “regalo” fatto a Sport Management) ma si disinteressi sempre più dei cittadini comuni e delle loro necessità: siano essi genitori, lavoratori e addirittura bambini. La maggioranza, a parere di chi scrive, ha perduto la spinta e le intenzioni con cui si era proposta alla città e oggi è, nel suo operare, indistinguibile da qualsiasi altra Amministrazione di qualsivoglia coloro politico. Del progetto politico di partenza, ahinoi, non resta nulla”.

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