Cronaca
Commenta

Drappi rossi sulle sedie della Questura contro la violenza di genere

In occasione della ricorrenza del 25 novembre, “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, nelle sale d’attesa dell’Ufficio Denunce, dell’Ufficio Passaporti e dell’Immigrazione della Questura di Cremona, in collaborazione con il Comune di Cremona, sono state posizionate alcune sedie, rivestite con un drappo rosso, quale simbolo di un invito a tutte le donne in difficoltà di rivolgersi alla Polizia di Stato, per lottare insieme contro un fenomeno purtroppo sempre più diffuso che assume molteplici forme e gravità. La sedia rossa vuole rappresentare la lotta per i diritti umani spesso dimenticati, vuole stimolare una riflessione sull’importanza del rispetto, del dialogo e se necessario della denuncia.

La Polizia di Stato, con il personale della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile, e del Commissariato di Crema, sempre in costante contatto con i Centri Antiviolenza e con i Servizi Sociali dei Comuni della provincia, continua ad assicurare quotidianamente tutti gli interventi necessari per tutelare le persone che subiscono violenza domestica. Si ricorda che come misura a sostegno delle vittime di violenza di genere è attivo il numero di pubblica utilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità “1522” che può veicolare una richiesta di intervento alla sala operativa delle Forze di Polizia oppure si può contattare direttamente il numero di emergenza “112 NUE”, ove ci sarà sempre un operatore disponibile ad ascoltare e a percepire i segnali di un disagio, la cui manifestazione da parte della vittima potrebbe non essere del tutto libera e piena.

Sempre per garantire la massima accessibilità al pronto intervento della Polizia di Stato, si segnala l’app per smartphone “YouPol”, caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima. Anche chi è stato testimone diretto o indiretto, per esempio i vicini di casa, può ovviamente denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video. L’applicativo, nata dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile nella vita democratica del Paese, è facilmente installabile su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme per i sistemi operativi IOS e Android. “Ricordiamo, anche, dell’esistenza di un efficace strumento di prevenzione che può essere adottato dal Questore, l’ammonimento, provvedimento che ha la finalità di scoraggiare atteggiamenti violenti o inopportuni che potrebbero degenerare in illeciti penali” fa sapere la questura in una nota. “Tu non sei sola… noi ci siamo…”.

© Riproduzione riservata
Commenti