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Da oggi è possibile
richiedere gli indennizzi
da Regione Lombardia

Da oggi, lunedì 23 novembre, è possibile fare richiesta per i 167 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per determinate categorie particolarmente colpite dagli effetti del lockdown. Si tratta di una serie di interventi dedicati a persone, famiglie e imprese lombarde.

E’ stato previsto un sostegno alle micro imprese – quelle fino a 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato – e ai lavoratori autonomi con partita Iva di quelle filiere produttive che risentono particolarmente degli effetti delle restrizioni causate dall’andamento della curva epidemiologica.

Sono coinvolte, in particolare, alcune attività del commercio al dettaglio anche in forma ambulante, della filiera degli eventi, dei trasporti con taxi, NCC e autobus turistici, del turismo, dello sport, degli intrattenimenti e dei servizi alla persona. Tutti settori che registrano anche una particolare densità di operatori che svolgono la loro attività in forma professionale con partita Iva.

Sono previste sette specifiche ‘finestre’ per le imprese, in base ai codici Ateco (ATtività ECOnomica) dal 23 al 27 novembre: i contributi saranno erogati entro il 31/12 con bonifico immediato. La seconda finestra, riservata alle partite, Iva è prevista dall’11 al 15 gennaio.

L’individuazione del perimetro dei nostri sostegni è stata fatta attraverso i codici Ateco, includendo i relativi professionisti e imprese. Lo stanziamento complessivo per queste platee è di 54, 5 milioni di euro.

Per le micro imprese della ristorazione e per le storiche attività è stata prevista una misura di sostegno all’accesso alla liquidità fino a 30.000 euro, mediante un contributo a fondo perduto per l’abbattimento tassi nei limiti del 3%. La misura si chiama ‘Credito Ora’ e lo stanziamento complessivo ammonta a 22 milioni di euro.

A ‘Credito Ora” sarà affiancato il rifinanziamento della misura già avviata che si chiama ‘Credito Adesso’, irrobustita con altri 25 milioni di euro.

Prevista poi una misura per i lavoratori autonomi senza partita Iva, privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi. A questa platea, verrà erogato un contributo di 1.000 euro attraverso la loro partecipazione al nostro sistema di politiche attive regionali della Dote Unica Lavoro. In questo specifico caso, lo stanziamento iniziale ammonta a 40 milioni di euro.

Come richiedere gli aiuti: IL SERVIZIO di Giovanni Rossi.

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