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60 panchine rosse nei comuni
cremaschi per dire 'stop'
alla violenza sulle donne

In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del prossimo 25 novembre, il Comune di Crema intende promuovere l’azione “Panchine rosse – stop alla violenza”, collocando in diversi luoghi della città gli arredi urbani diventati segni visibili e tangibili finalizzati a diffondere consapevolezza su questo preoccupante e crescente fenomeno. Le panchine rosse, infatti, sono ormai il simbolo architettonico utilizzato per la sensibilizzazione nei confronti del femminicidio e della violenza sulle donne.

La presenza di queste panchine, rosse proprio per ricordare il colore del sangue, costringe tutti a fermarsi, a guardare, a ricordare, a non voltare la testa dall’altra parte. Una donna uccisa dalla violenza di un uomo lascia un vuoto che non può essere dimenticato. Per questo la panchina rossa simboleggia il posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza.

Per l’importanza del tema, il Comune di Crema, in qualità di Ente capofila dell’Ambito Cremasco, grazie alla proficua collaborazione con la Rete Contatto (di cui è sottoscrittore) ha proposto l’iniziativa a tutti i comuni dell’Ambito Cremasco e gli enti aderenti alla Rete, coinvolgendo anche i Servizi sociali e la rete del Terzo settore locale. L’iniziativa ha ottenuto grande consenso con l’adesione di  altri 26 comuni e di 11 Enti aderenti alla Rete, arrivando così ad allestire 60 panchine rosse in tutto il Cremasco.

Per la città di Crema, anche i partner di coprogettazione del Comune hanno garantito nell’ambito del programma 5 il loro supporto tinteggiando le panchine attraverso azioni di inserimento lavorativo. In Crema le panchine rosse verranno collocate in zone di passaggio: al Campo di Marte, al Parco Bonaldi, in zona Stazione, a San Bernardino (in ricordo di Sabrina Beccalli), presso la Biblioteca Comunale “Clara Gallini” e nella sede dei Servizi sociali in Via Manini.

“La matrice della violenza contro le donne”, afferma l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Crema, Emanuela Nichetti, “può essere rintracciata ancora oggi nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne. Malgrado il riconoscimento formale, i progressi compiuti e il fatto che ci si possa avvalere di un quadro normativo caratterizzato da leggi che contrastano le discriminazioni e che favoriscono principi di uguaglianza e valorizzazione delle differenze, la parità tra donne e uomini non è ancora una realtà. Nella pratica, infatti, non è vero che uomini e donne godono degli stessi diritti, in quanto permangono disparità politiche, economiche e culturali significative che ostacolano il raggiungimento dell’obiettivo della piena partecipazione del genere femminile a tutti i livelli della vita professionale, sociale e politica in condizioni di pari dignità. Da qui la necessità di lanciare la campagna del progetto Panchine rosse, la quale non solo fa memoria delle vittime di femminicidio, ma serve anche a sensibilizzare ed educare al rispetto delle differenze di genere e al contrasto di ogni forma di discriminazione”.

Rete Con-tatto, attiva contro ogni tipo di maltrattamento agito nei confronti delle donne, ha dato al progetto massima diffusione e traduzione nell’Ambito, dotando tutti gli aderenti di pittura rossa, una targhetta da apporre sulle panchine che riporta il logo della Rete ed il numero nazionale antiviolenza 1522, oltre a una frase simbolica contro la violenza sulle donne. La Rete è inoltre sempre disponibile per serate di confronto e sensibilizzazione sulla tematica della violenza. Una testimonianza forte dell’importanza di essere uniti, pubblico e privato sociale, per il raggiungimento di uno stesso obiettivo.

“La finalità di questa proposta” aggiunge la coordinatrice della rete Con-tatto, Daniela Venturini, “è quella di andare tra la gente, per ricordare che la violenza di genere colpisce tutti i giorni, spesso tra le mura domestiche e che anche amiche, parenti, vicine di casa possono essere le prossime vittime. La dimensione distrettuale del progetto inoltre vuole sottolineare la volontà e l’impegno di un intero territorio, unito nel riconoscere e contrastare efficacemente il fenomeno della violenza alle donne e attivare processi di riflessione”.

Anche oggi si vuole cogliere l’occasione per ricordare che per il nostro territorio il cellulare del Centro Antiviolenza di Crema (Associazione donne contro la violenza), è attivo 24 ore su 24, al numero 339 3506466.

COMUNI ADERENTI A PANCHINE ROSSE: Montodine, Ricengo, Pandino, Agnadello, Vaiano Cremasco, Credera Rubbiano, Bagnolo Cremasco, Chieve, Madignano, Romanengo, Ripalta Arpina, Soncino, Sergnano, Dovera, Vailate, Rivolta d’Adda, Castelleone, Casaletto Vaprio, Genivolta, Offanengo, Capergnanica, Izano, Trigolo, Cremosano, Pianengo, Quintano

 

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