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Sport Management e richiesta
di concordato preventivo: le
precisazioni della società

Perdita di fatturato e mancanza di liquidità. Sono queste le motivazioni per le quali la Sport Management – società veronese che gestisce l’impianto natatorio di Crema – ha depositato in data 02.10.2020 ricorso per ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva (ex art. 161, comma 6) al competente Tribunale di Verona.

Dopo diverse polemiche, sia a mezzo stampa che via social, la società ha deciso di dare alcuni chiarimenti. “Sport Management si è purtroppo trovata ad affrontare una situazione di difficoltà finanziaria dovuta al periodo di forzata chiusura degli impianti imposta dal Governo per fronteggiare la grave emergenza sanitaria in corso da COVID–19, con una perdita importantissima di fatturato e con una conseguente mancanza di liquidità”.

La soluzione ipotizzata per superare la crisi prevede che la società prosegua la propria gestione ordinaria, perseguendo il rilevante obiettivo della “salvaguardia dei valori aziendali e dei livelli occupazionali, patrimonio indispensabile per una società di servizi come la nostra”.

Gli impianti, come sottolineato dai vertici societari, resteranno aperti e “pronti ad accogliere il pubblico, senza nessun tipo di contraccolpo gestionale onorando gli impegni assunti e con un servizio accurato e in linea con le esigenze igienico sanitarie adeguate a questo periodo di emergenza sanitaria”.

“In questo contesto – prosegue la nota – confidiamo nella collaborazione sia degli enti proprietari degli impianti che dei fornitori strategici per consentirci di garantire alla collettività di poter usufruire degli importanti servizi sportivi che la nostra società presta da anni con la massima professionalità. Confidiamo altresì che gli organi di stampa non diffondano notizie che possano comportare un danno alla società, ai suoi dipendenti e collaboratori ed a tutti i fornitori, certi che attraverso la regolare prosecuzione dell’attività potremo superare la situazione di crisi”.

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