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Inappropriata la richiesta di
dimissioni delle Minoranze
al sindaco Bonaldi

Lettera scritta da Coordinamento Pd Crema

Il coordinamento cittadino del Partito Democratico nel manifestare la piena fiducia ed il proprio appoggio al Sindaco Stefania Bonaldi, alla sua amministrazione ed al loro operato, ritiene del tutto fuori luogo e completamente inappropriate le richieste di dimissioni pervenute da una parte della minoranza.

Inappropriate fuori luogo e anche intempestive posto che stiamo tutti vivendo un periodo complesso e difficile minacciato da un possibile peggioramento della situazione contingente derivante da una probabile seconda ondata della pandemia in corso.

Entrando più nel merito delle discussione che in questi giorni ha coinvolto l’amministrazione ed il suo rapporto con la Società Sport Management sul tema della gestione della piscina comunale, vogliamo solo rimarcare come nessuno fino a giugno 2020 aveva il benché minimo sospetto che Sport Management potesse trovarsi in cattive acque e che i problemi economici sono emersi esclusivamente dopo la chiusura, per i noti motivi evidenti a chiunque, di tutti gli impianti gestiti dalla società.

S.M. è una società per azioni presente sul mercato dello sport e del tempo libero dal 1987, gestisce 45 centri distribuiti in 9 regioni, è leader in Italia nel suo settore e per dimensioni d’affari e numero di tesserati è seconda in Europa ed ha sempre chiuso i bilanci in attivo.

Poi è arrivato il covid e la conseguente crisi economica che ha messo in ginocchio S.M. che insieme a migliaia di altre aziende lavora nel mondo dello sport e del tempo libero ovvero il settore in assoluto più colpito dalla crisi.

A giugno l’Amministrazione comunale aveva due possibilità erogare a S.M. un contributo di 150.000 euro per far fronte ad una grave crisi di liquidità, sapendo che la società li avrebbe restituiti nel corso della concessione che scade nel 2040; oppure chiudere il centro natatorio ed avventurarsi in un costosissimo quanto imprevedibile contenzioso legale.

L’amministrazione ha opportunamente optato per la prima scelta nel tentativo di riportare ad una situazione di normalità un servizio tanto importante quanto utile per la collettività.

Oggi arriva, inaspettatamente, questo concordato preventivo con continuità, che di fatto non fa che confermare, aggravandolo, lo stato di crisi del fornitore il quale, nonostante la difficilissima situazione, manifesta però la propria volontà nel proseguimento delle attività.

E’ ovvio che da oggi si apre un nuovo scenario che sposta il problema dal piano politico a quello tecnico legale; tuttavia siamo fermamente convinti che proprio perché la situazione è gravemente compromessa serva ancor maggiormente una guida equilibrata, competente ed autorevole quale quella che si è dimostrata, fino ad oggi, essere la giunta Bonaldi.

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