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Anche il Prc sulla questione
piscina: 'L'impianto torni
in gestione al Comune'

Sulla questione della piscina comunale, dopo che il gestore Sport Manegement ha presentato richiesta di concordato preventivo, interviene anche Rifondazione Comunista: “Dispiace notare come moltissime forze politiche, che avevano applaudito all’amministrazione Bonaldi quando consegnava tutte le società pubbliche ai privati, oggi si ergano a paladini dei cittadini denunciandone la mala gestione come mero problema di metodo o di poca attenzione.
Noi fin da principio in tutti i modi, pure con una raccolta firme, mettemmo bene in risalto quali fossero i grandi rischi di affidare strutture e servizi strategici nelle mani di privati, per loro natura attenti prima ai bilanci e ai profitti che all’interesse della collettività, alla qualità del servizio e alla tutela dei diritti dei lavoratori, tutti ambiti appunto messi fortemente sotto attacco da questa malagestione e per questo chiedevamo una gestione pubblica che valorizzasse pure la partecipazione di utenti e parti sociali”.

Un comunicato, quello del Prc, che ricorda come la ‘rottura’ con la maggioranza a guida Bonaldi fosse avvenuta proprio per l’affidamento dell’impianto natatorio (oltre che dell’illuminazione pubblica e dei parcheggi e alla liquidazione di SCS). Scelte che per il partito sono “dettate dall’ideologia privato è bello”.

“Stavolta siamo noi a gridare in modo ineluttabile che lor signori hanno una visione troppo ideologica della realtà che tende a santificare queste società private come portatori di efficienza e qualità. Vogliamo essere chiari e perentori nel ribadire che al più presto si debba tornare a una gestione diretta e pubblica di impianti e servizi strategici, consci che questa operazione necessiterà dei suoi tempi e di passaggi tecnici non certo immediati, ma porrà al riparo
almeno le future generazioni dalle ideologiche sbronze privatizzatrici di questi anni”.

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