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Scuola, insegnanti accalcati
davanti al provveditorato per
assegnazione supplenze

Caos nella mattinata di oggi, giovedì 17 settembre, davanti al provveditorato, dove centinaia di insegnanti si sono accalcati in attesa dell’assegnazione delle supplenze. Un assembramento in piena regola, sebbene con le mascherine, che ricalca la confusione in cui versa il mondo della scuola in questo periodo: la scena si ripete infatti uguale anche davanti agli istituti dove vengono fatte le convocazioni.

Si entra cinque alla volta, ma fuori dalla porta non vige nessuna regola. Una situazione difficile soprattutto per gli stessi insegnanti. “Chiamano senza megafono e con indosso la mascherina, così non si sente niente, e se non riesci a sentire la tua convocazione, perdi la cattedra”, si lamentano i docenti in attesa.

Già l’anno era partito male, con numerosi errori nelle graduatorie provinciali a causa di problemi di funzionamento della piattaforma, che aveva generato valutazioni sbagliate di titoli e servizi, e nonché esclusioni immotivate di migliaia di candidati.

Al ‘Manin’, ad esempio, dove si devono presentare gli insegnanti appartenenti a lettere, nella giornata di ieri, dopo un’attesa di diverse ore in piedi ammassati davanti alla scuola, i docenti sono stati informati che avrebbero dovuto tornare nella giornata odierna a causa di un errore nell’assegnazione delle cattedre stesse che ha, di fatto, invalidato le assegnazioni successive

Un errore, in questo caso, ma la riassegnazione delle cattedre è una pratica tutt’altro che isolata come spiega una docente: “Stavano facendo le convocazioni sulle graduatorie vecchie, per cui stanno stracciando i contratti già firmati e stanno procedendo di nuovo a chiamare i docenti, questa volta si spera utilizzando le graduatorie corrette”.

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