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Settimana europea
della Mobilità: tutti gli
appuntamenti a Crema

Inizia con oggi e si concluderà il 22 settembre la Mobility Week, una manifestazione programmata in tutta Europa nella quale si suggerisce un tema a municipalità, imprese, associazioni, per riflettere sulla mobilità del futuro. Il tema di quest’anno è “mobilità a zero emissioni per tutti”, che riflette gli ambiziosi obiettivi di un continente neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio entro il 2050, come stabilito da Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, nel presentare l’European Green Deal. Esso mira anche a sottolineare l’importanza dell’accessibilità al trasporto a emissioni zero e a promuovere un quadro inclusivo.

Il Comune di Crema, insieme a FIAB Cremasco, ha stilato un programma di appuntamenti tutto concentrato sulla mobilità a zero emissioni e a due ruote: dal monitoraggio della frequentazione delle ciclabili, al nuovo bike sharing elettrico, dalla estensione della ciclabile collegata alla passerella “Giorgio Bettinelli” a un convegno sul cicloturismo – fenomeno che ha visto la città di Crema particolarmente in auge.

“Come ogni anno la Settimana europea della mobilità è l’occasione per trarre un bilancio sulle condizioni della mobilità in molte città d’Europa”, spiega Davide Severgnini, della FIAB Cremasco. “A Crema, come in altri comuni del Cremasco, sono stati fatti passi in avanti in questi ultimi anni. Rimangono tuttavia ancora alcune criticità. All’Amministrazione di Crema chiediamo tre cose: vietare o limitare la circolazione nel Comune dei veicoli più inquinanti (Euro 0), raccordare le ciclabili urbane esistenti, sanzionare con maggiore premura le numerose violazioni del codice della strada. Non è il momento d’indugiare, serve promuovere con la massima forza la mobilità sostenibile”.

“La Settimana Europea della Mobilità, nell’anno della pandemia, assume un significato particolare ed ulteriore”, commenta l’assessore alla Mobilità, Fabio Bergamaschi. “I Comuni possono essere parte attiva di questo processo e a Crema, insieme all’aiuto davvero prezioso di FIAB, anche quest’anno facciamo la nostra parte con un programma di iniziative ed eventi che rende tangibile un cambiamento auspicabile e possibile”.

“Al netto delle possibili correlazioni causa-effetto tra inquinamento e pandemia”, prosegue l’assessore, “al vaglio della scienza, sono molti gli insegnamenti che possiamo già certamente trarre dall’esperienza del lockdown per migliorare la mobilità, tanto in un’ottica sistemica, infrastrutturale e dei servizi dal lato dell’offerta pubblica quanto delle abitudini individuali, che possono in buona misura ridefinirsi anche a prescindere dai miglioramenti di sistema. Abbiamo mutato la percezione degli spazi pubblici, che nella ripartenza abbiamo scoperto potersi assestare senza traumi su equilibri più attenti alle persone rispetto alle automobili. La liberalizzazione dei plateatici di bar e ristoranti, ad esempio, ha svelato la bellezza di poter vivere in modo “lento e dolce” ambiti urbani prima destinati a semplice parcheggio, anche laddove in precedenza ipotizzare pedonalizzazioni appariva come un pensiero indecente.
Il crollo dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico derivanti dagli spostamenti quotidiani ha reso pienamente percepibile quanto la situazione precedente si discostasse dall’ordine naturale delle cose. Città museo non sono possibili, né auspicabili. Le città sono tali se sono vive, ma è cresciuto il desiderio che la vivacità possa meglio coniugarsi con la vivibilità anche nella fase di progressiva ripresa della normalità. Direi, a questo punto, di una nuova, virtuosa e possibile normalità. Gli obiettivi sono altamente sfidanti. Implicano il sacrifico di abitudini consolidate e convinzioni radicate, la confutazione di paradigmi ascesi nel tempo a dogmi. Ma un convinto riformismo urbano è, oggi più di ieri, una necessità ed un’opportunità. Un cambiamento in atto, da proseguire più convintamente ad ogni livello di governo del territorio”.

 

 

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