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Dad alle medie Vailati: i genitori
non ci stanno. Chiesto incontro
urgente con la dirigenza

Foto d'archivio

Proprio non va giù ai genitori dei ragazzi delle medie ‘Vailati’ di Crema, l’idea di mandare i figli a scuola ‘a singhiozzo’. Il problema è sorto di recente, quando nella settimana dal 7 all’11 settembre 2020 la scuola ha convocato, in momenti diversi, i genitori dei ragazzi delle prime e i rappresentanti delle classi seconde e terze per informali sull’avvio della didattica dell’anno scolastico 2020/2021. Durante tali incontri in Meet, avvenuti alla presenza degli insegnati delle classi e del vicepreside “è stato comunicato il mancato avvio regolare dell’anno scolastico e che le lezioni si sarebbero svolte alternando la didattica in classe alla didattica a casa. Ogni alunno farà due settimane in presenza e una in DAD. Questo contrasta chiaramente con le Linee guida del Ministero della Pubblica Istruzione che stabilisce chiaramente che la DaD è prevista solamente per le Scuole Superiori di II grado mentre per le scuole di I grado questa soluzione potrebbe venire adottata solo in caso di aggravamento della pandemia con una specifica decisione delle Autorità competenti”.

“In una riunione dell’8 luglio ci era stato assicurato che nei vari plessi solo 3 o 4 aule avrebbero avuto bisogno di adeguamenti, assicurandoci la ripresa delle lezioni in classe, grazie ad eventuali interventi strutturali o la ricerca di nuovi spazi – lamentano i genitori – Non ci dilunghiamo sull’aspetto formativo e relazionale necessario a ragazzi in età pre-adolescenziale in quanto ci rivolgiamo alla dirigenza scolastica la cui conoscenza e preparazione sul tema non può avere dubbi. Rimarchiamo invece il grave problema delle molte famiglie nelle quali entrambi i genitori lavorano e che non possono lasciare soli a casa dei ragazzi di una età compresa tra 11 e 14 anni. Lo Smart Working si sta riducendo in modo drastico così come i benefici che prevedevano assenze durante il periodo di grave Pandemia”.

Le famiglie hanno dunque chiesto un incontro urgente alla dirigenza dell’ufficio scolastico territoriale e a quella dell’istituto Crema Uno, dott.ssa Rabbaglio, e inviato la lettera anche al sindaco Bonaldi e all’assessore all’Istruzione Attilio Galmozzi.

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