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'No' al referendum,
nasce a Crema il
comitato interpartitico

Si è costituito il comitato cremasco per il ‘no’ al referendum del 20-21 settembre. Un organismo, spiegano i promotori con una composizione “interpartititca e sociale” (dal Pd a Forza Italia, da Italia Viva ad Azione, oltre ad altri membri della società civile), che “non avrà un presidente”. Nel prossimo futuro potrebbe però uscire un documento condiviso, con una serie di iniziative da mettere in campo. Intanto per l’11 settembre sarà organizzata un’iniziativa per il ‘no’ all’Arci san Bernardino.

“Mi fa piacere constatare la varietà delle appartenenze politiche presenti” sottolinea Stefania Bonaldi (Pd), sindaco di Crema. “Gia questo è un messaggio importante. Ad oggi, senza una legge elettorale, votare ‘sì’ sarebbe come firmare una cambiale in bianco”. Secondo Bonaldi, di fatto, con il taglio dei parlamentari “il reale risparmio è irrisorio”. Mentre invece sarebbe elevato il prezzo della rappresentanza: “I territori come il Cremasco sparirebbero, da questo punto di vista. Mi auguro che tutti i partiti lascino libertà di coscienza”.

“Questo taglio è un attacco al Parlamento” sottolinea l’ex deputato Franco Bordo. “Pd e Leu hanno votato per 3 volte contro questa riforma. Ora si dichiarano a favore per via dell’accordo di Governo con il M5s”. “I risparmi ottenuti in questo modo non miglioreranno l’efficienza della macchina parlamentare” aggiunge Matteo Galletta (Crema in Azione).

Secondo Antonio Agazzi (Forza Italia), “abbiamo imboccato una deriva che non sappiamo dove ci porterà. Questa è una non-riforma, una bandierina politica del M5s. Abbiamo il dovere di difendere la capacità di incidere dei cittadini e dei territori”. 

“Si stanno confondendo le poltrone con i seggi” aggiunge Virginio Venturelli (Socialisti Cremaschi). “L’approccio dovrebbe essere più ragionato. E abbassando lo stipendio dei parlamentari otterremmo il medesimo risparmio per il Paese. Invito i cittadini a distinguere tra i veri riformisti e chi pensa di avere la soluzione in tasca tagliando i seggi”.

ab

Agazzi Antonio (capogruppo FI comune di Crema);
Aiello Ermete (avvocato);
Alloni Agostino (PD);
Bergamaschi Fabio (assessore comune di Crema);
Beretta Simone (consigliere comunale e provinciale Crema);
Bettinelli Enzo (architetto);
Bonaldi Stefania (sindaco di Crema);
Bordo Franco (ex parlamentare cremasco);
Casorati Aldo (sindaco Casaletto Ceredano);
Chiodo Egidio (Italia Viva);
Coti Zelati Emanuele (consigliere comunale Crema);
Galletta Matteo (Azione);
Guerini Tiziano (Italia Viva);
Hazizaj Linda (Italia Viva);
Lazar Giorgio (avvocato);
Orini Paola (Dirigente scolastico)
Palumbo Giovanni (commercialista);
Scarpelli Angelo (sindaco Sergnano);
Rossoni Giovanni (sindaco Offanengo);
Venturelli Virgilio (Comunità socialista cremasca);
Zacchetti Arcangelo (pensionato).

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